Brotzu, pronto lo stato di agitazione: “Sul Microcitemico salto nel buio, sarà la fine di un polo pediatrico di eccellenza”

“Pronti a proclamare lo stato di agitazione del personale del Presidio Ospedaliero più grande della Sardegna”. E’ la nuova guerra del Brotzu: sindacati in rivolta per le fasce economiche degli operatori sanitari, ma dietro c’è soprattutto il malcontento per lo scorporo del Microcitemico, che Gianfranco Angioni della Usb Sanità definisce “un salto nel buio, la fine di un polo pediatrico di eccellenza”. Accordo invece sui tamponi

“Pronti a proclamare lo stato di agitazione del personale del Presidio Ospedaliero più grande della Sardegna”. E’ la nuova guerra del Brotzu: sindacati in rivolta per le fasce economiche degli operatori sanitari, ma dietro c’è soprattutto il malcontento per lo scorporo del Microcitemico, che Gianfranco Angioni della Usb Sanità definisce “un salto nel buio, la fine di un polo pediatrico di eccellenza”.

E quella di oggi non è stata certo una riunione dai toni sereni: “In data odierna si è tenuto un incontro sindacale dietro richiesta del Commissario Straordinario Dott.Paolo Cannas- spiega Gianfranco Angioni, Usb sanità-presente all’incontro anche il Direttore del Personale Il Commissario nell’incontro in premessa ha fatto presente di aver convocato la riunione per comunicare lo stato dell’arte di tutte le problematiche che vedono coinvolta l’ A.O.B. Il tasto dolente è stato toccato quando il Commissario ha esposto l’annosa problematica inerente la mancata adozione del pre-accordo sottoscritto nel 2019 per l’attribuzione le fasce economiche, lo stesso ha fatto presente che la nuova graduatoria è stata elaborata ma rimane per il momento sospesa in attesa del parere del Collegio Sindacale che dev’essere nominato dagli organi Regionali e successivamente deliberato dall’Azienda. Contestualmente ha comunicato che vengono ancora sospesi gli aumenti all’indennità del turno notturno e delle pronte Disponibilita, stessa sorte anche per la Produttività. Per quanto attiene il coonferimento degli incarichi di funzione anche questi rimangono per il momento in standby. Per quanto attiene i coordinamenti si è detto pronto a deliberare le selezioni. Non giovano sicuramente le numerose difficoltà organizzative anche in virtù dell’approvazione della riforma sanitaria che vede coinvolta pure l’Azienda Ospedaliera Brotzu, siamo convinti che la scellerata approvazione in Consiglio Regionale dello scorporo del Microcitemico porterà nocumento o addirittura la fine di un Polo Pediatrico di eccellenza . Un vero salto nel buio che vedono coinvolti loro malgrado i piccoli pazienti e i dipendenti. Come USB non abbiamo esitato a mostrare il nostro sgomento e la nostra rabbia, da parte del Commissario abbiamo percepito rammarico e a tratti un senso d’impotenza , questo però non ci ha impedito di sollecitare a gran voce più incisività e più autonomia sulle dinamiche economiche ed organizzative, considerato che parrebbe oramai una scusante questo continuo rimando sulla nomina dei Componenti del Collegio Sindacale”.

Ma si è parlato ovviamente anche di emergenza Covid, e dei tanto sospirati tamponi indispensabili anche per chi lavora al Brotzu: “Per quanto attiene la dinamica sanitaria per l’esecuzione del tampone dal rientro dalle ferie, al fine di non gravare sul diritto delle stesse- spiega ancora il sindacalista Gianfranco Angioni- e’ stata accolta con favore la proposta dell’ USB di poter retribuire la giornata con un congedo straordinario come sorveglianza sanitaria emergenza Covid. Il Commissario Straordinario si è reso disponibile a elaborare attraverso l’ufficio del personale una comunicazione a tal proposito. Oramai sono molteplici le proplematiche irrisolte, e non aiuta la carenza cronica di personale infermieristico e OSS che interessa oramai tutte le realta operative compreso le attività chirurgiche e trapiantistiche, di queste ultime si aspetta ancora la regolamentazione operativa con le relative risorse economiche integrative da poter ridistribuire per le attività extra contrattuali. L’ Unione Sindacale di Base settore sanità non accetterà mai che questo immobilismo da parte delle istituzioni possa mettere in discussione l’operatività dell’Azienda Ospedaliera più grande della Sardegna, e nel contempo ledere la dignità e il salario delle migliaia di lavoratori e di lavoratrici che ogni giorno ai diversi livelli di responsabilità ( anche sugli ambiti amministrativi e tecnici) prestano la propria attività con grande senso di appartenza e di abnegazione al fine di garantire cure dignitose e di qualità. Oramai il tempo concesso è ampiamente scaduto adesso si va avanti ad oltranza.


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