Si è concluso il concorso per infermieri al Brotzu e con la pubblicazione della graduatoria si apre ora il percorso che dovrebbe portare all’assunzione a tempo indeterminato di circa 90 professionisti.
Un passaggio che USB PI Sanità definisce importante e che, secondo il sindacato, arriva al termine di una battaglia portata avanti da tempo, anche attraverso l’accordo sottoscritto in Prefettura con la Direzione Generale.
“La conclusione del concorso è un passaggio concreto che abbiamo ampiamente sostenuto”, dichiara Gianfranco Angioni, referente USB PI Sanità. Ora, però, secondo il sindacato, bisogna accelerare con tutti gli atti necessari per arrivare alle assunzioni effettive.
Per USB non si tratta soltanto di coprire i posti da infermiere. “Per noi è fondamentale assumere e stabilizzare personale sanitario, tecnico e amministrativo, perché il rafforzamento degli organici deve riguardare l’intera struttura e rispondere alle reali esigenze dei servizi”, sottolinea Angioni.
Tra i punti indicati dal sindacato c’è anche la conclusione dei percorsi relativi ai trapianti e alle indennità per il Pronto Soccorso, con una clausola di salvaguardia per il Pronto Soccorso Generale, la Medicina d’Urgenza Pediatrica e il Pronto Soccorso Ginecologico e Ostetrico.
“Avevamo posto queste specificità già al tavolo della Prefettura. Prendiamo atto positivamente del fatto che oggi trovino riscontro nelle dichiarazioni programmatiche e negli impegni formali. Ora bisogna passare dalle intese alla loro concreta applicazione”.
Resta poi il tema della programmazione complessiva del personale. USB PI Sanità chiede di avere un quadro preciso dell’utilizzo delle professionalità presenti al Brotzu, compreso il personale sanitario che oggi svolge attività amministrative.
L’obiettivo, spiega Angioni, non sarebbe quello di mettere in discussione le attuali collocazioni, ma di ragionare sull’organizzazione futura del lavoro.
“Non vogliamo mettere in discussione le condizioni che hanno determinato queste collocazioni. Vogliamo programmare il futuro. Dove esistono attività amministrative che possono essere affidate a personale tecnico e amministrativo, bisogna valutare una diversa organizzazione del lavoro, attraverso il confronto e senza penalizzare nessuno”.
Il sindacato chiede inoltre di utilizzare tutti gli strumenti disponibili per la valorizzazione professionale, compreso il ricorso alla graduatoria ARES per i dirigenti delle professioni sanitarie.
Sul tavolo restano anche DEP, mensa e buoni pasto, mentre non è ancora chiusa la questione delle retribuzioni.
Per USB PI Sanità, la Regione dovrebbe mettere a disposizione risorse certe per riequilibrare gli stipendi del personale del Brotzu.
“La partita sulle retribuzioni è ancora tutta da giocare. La Regione deve assumersi la responsabilità di individuare risorse certe. Rafforzare gli organici, assumere e stabilizzare il personale e valorizzarlo economicamente devono essere parti dello stesso percorso”, conclude Angioni.
Il sindacato conferma quindi l’intenzione di continuare a seguire l’evoluzione della situazione insieme ai propri rappresentanti RSU.
“Proprio ora è necessario mantenere alta l’attenzione e aperto il confronto. Il nostro compito è rappresentare i lavoratori e pretendere risposte. Abbiamo portato avanti queste battaglie e continueremo a farlo con fermezza e responsabilità. Gli impegni sono stati presi: adesso vogliamo vedere i fatti”.








