Bobo Beach distrutto dal mare a Porto Columbu, nel comune di sarroch, l’appello di Roberto Meluzzi: raccolta fondi spontanea per rialzarsi (qui il link https://gofund.me/1975f11cc)
“In tanti mi state scrivendo per sapere come sto. È un grande danno, ma non molliamo. Stiamo iniziando a ripartire, sempre con il sorriso”.
Parole che arrivano dritte al cuore quelle di Roberto Meluzzi, storico proprietario del chiosco Bobo Beach, travolto dalla violenta mareggiata che ha colpito Porto Columbu dopo il passaggio del ciclone Harry, evento per il quale è stato dichiarato lo stato di calamità.
Il mare non ha fatto sconti. In poche ore ha spazzato via anni di lavoro, sacrifici e sogni costruiti giorno dopo giorno. Bobo Beach oggi è un luogo ferito: strutture danneggiate, attrezzature distrutte, la spiaggia irriconoscibile, sommersa da ciottoli e detriti trascinati dalla forza delle onde.
Eppure, tra quelle macerie, Roberto c’è. Dal primo giorno dopo la tempesta è tornato lì, sulla sua spiaggia, con la pala in mano. Un gesto che vale più di qualsiasi parola, simbolo di una volontà incrollabile di non arrendersi, di ripartire anche quando sembra impossibile.
Accanto al lavoro fisico, arriva anche l’appello alla solidarietà. Attraverso una raccolta fondi spontanea lanciata sui social, Roberto chiede l’aiuto di chiunque voglia sostenerlo in questo momento difficile. Un piccolo contributo può fare la differenza per rimettere in piedi Bobo Beach e restituirgli un futuro.
Bobo Beach non è solo un chiosco sul mare. È un pezzo di vita per tanti, un luogo di sorrisi, incontri, estati vissute fino al tramonto. Oggi è stato messo in ginocchio, ma non sconfitto. La forza di Roberto Meluzzi è la forza di chi ama profondamente la propria terra e sceglie di lottare, anche dopo una tempesta che ha lasciato segni profondi.
La strada è lunga e il lavoro sarà duro. Ma il mare, questa volta, troverà davanti a sé una comunità unita, pronta a dare una mano per far tornare Bobo Beach a risplendere.












