Blatte e sporcizia sui muri e sul pavimento, chiusi due centri di massaggi orientali a Cagliari

E’ quanto hanno trovato i Nas nel corso di alcuni sopralluoghi in due centri di massaggi orientali cittadini. Nei locali rilevate gravi condizioni igienico-strutturali, per il degrado in cui versavano le attrezzature e gli immobili. Sul pavimento e sulle pareti sono stati trovati scarafaggi e di sporcizia mista ad insetticida in polvere

Blatte e sporcizia a gogò. E’ quanto hanno trovato i Nas nel corso di alcuni sopralluoghi in due centri di massaggi orientali a Cagliari. Nei locali rilevate gravi condizioni igienico-strutturali, dovute allo stato di diffuso degrado in cui versavano le attrezzature e gli stessi immobili. Sul pavimento e sulle pareti sono stati trovati scarafaggi e di sporcizia frammista ad insetticida in polvere.

Verifiche anche a Sassari, dove sono stati effettuati 29 controlli: 3 centri son risultati non conformi, due per la omessa esibizione o possesso del green pass a carico delle rispettive titolari e mentre in un altro sono state sequestrate 1600 confezioni di cosmetici presso un deposito all’ingrosso.

Il tutto nell’ambito di una vasta operazione dei Carabinieri dei NAS, d’intesa con il Ministero della Salute, hanno condotto in tutta Italia una campagna di controlli presso centri massaggio ed estetici, per verificare la corretta erogazione dei servizi e l’osservanza delle misure di contenimento anti-Covid.

Gli interventi, svolti in fasce orarie diversificate, hanno interessato complessivamente 785 esercizi, accertando irregolarità in 117 di essi, pari al 15% degli obiettivi ispezionati.

Complessivamente sono state segnalate 130 persone all’Autorità giudiziaria e amministrativa, contestando sanzioni per 94 mila euro.

In particolare, sono state contestate 80 violazioni circa la corretta attuazione delle misure di contenimento alla diffusione da Covid-19, come la mancata sanificazione periodica e l’assenza di informazioni a favore degli utenti sulle norme di comportamento e di distanziamento (36 sanzioni) e il mancato rispetto dell’obbligo di certificazione anti-Covid (44 sanzioni). In relazione alle irregolarità su quest’ultimo aspetto, 20 hanno interessato operatrici che svolgevano massaggi ed attività estetiche sebbene prive di green pass.

Ulteriori 51 violazioni hanno riguardato la conduzione delle attività in ambienti inadeguati e svolte in assenza dei minimi requisiti professionali per l’erogazione dei servizi, determinando, nelle situazioni più gravi, la sospensione di 11 attività di estetica e massaggio.

Sono state inoltre accertate 15 irregolarità penali in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e per esercizio abusivo della professione, individuando, tra l’altro, una cittadina di origine cinese, titolare di un centro massaggi, risultata priva di permesso di soggiorno e già oggetto di precedente segnalazione per il reato di sfruttamento della prostituzione.

Da segnalare, infine, un intervento del NAS di Roma presso un negozio annesso ad un centro estetico della Capitale, con sequestro di oltre 200 cosmetici risultati contenere metalli pesanti fino a 7 volte superiori ai limiti massimi di legge.

 


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