Il bastione di Cagliari verso la riapertura: “È un monumento, non una stanza di casa”

Viaggiano spediti i lavori per riaprire totalmente scalinata, e Passeggiata Coperta. L’assessore comunale ai Lavori pubblici Gianni Chessa: “Lavori lunghi per via delle cure particolari che richiede tutto il bastione, è un bene culturale”

Di Paolo Rapeanu

La scalinata, la Passeggiata Coperta, il torrino: sono ancora chiusi, ma presto saranno riaperti, dopo lunghi lavori di riqualificazione che hanno interessato tutto il bastione di Saint Remy. “Contiamo di riaprirlo tutto prima dell’estate, chiediamo scusa ai cittadini per i disagi che ci sono stati”, così l’assessore comunale ai Lavori pubblici Gianni Chessa. “I tempi lunghi sono causati dal fatto che il bastione non è un semplice edificio”.
Già, è molto di più. “È un monumento, non una stanza di casa, ha bisogno di cure particolari. Operare su un bene culturale non è come stendere intonaco o riparare un controsoffitto. Le norme, in questi casi, sono fin troppo stringenti”, afferma Chessa, “tutti ne siamo purtroppo schiavi, ma non possiamo non rispettarle. Nei lavori del bastione c’è stata anche tanta burocrazia”, conclude il titolare dei Lavori pubblici della Giunta Zedda. Tradotto: gli operai avrebbero ben poche “colpe”, le noie principali sarebbero quelle arrivate dagli uffici.

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