Dipinti a olio e un’ installazione di opere di fiber art. I lavori di Mabi Sanna, poliedrica artista cagliaritana avvolgono, con il loro carattere evanescente, lo spazio del Café, nella hall di Palazzo Tirso a Cagliari.
Arte e impegno sociale e solidale si incontrano nell’ esposizione curata da Ivana Salis che sarà allestita dal 31 gennaio al 7 febbraio a Palazzo Tirso. Il vernissage è in programma alle 18:30. Sì svela un universo femminile tra l’ installazione “Donne senza volto’ e le tele che tratteggiano le ‘Donne portate dal vento’, “quel maestrale che spira forte – sottolinea Mabi Sanna – simbolo del cambiamento cui le donne sarde, con tenacia e flessibilità, riescono di volta in volta ad adattarsi”.
Lungo il percorso espositivo quindici oli su tela dialogano con l’ installazione di design tessile dove elementi di arredo di un tempo diventano metafore del corpo femminile in un connubio tra segno antico e contemporaneo. “La figura femminile è il vero trait d’union tra le opere pittoriche e quelle di design – sottolinea Ivana Salis – nella visione di Mabi Sanna sono rappresentate dalle sedie, richiamo alle forme femminili, nella foggia dello schienale vestito dal “bustino” a intreccio, nella seduta che ricorda i generosi fianchi e nelle gambe, pilastro della figura e della comunità, che tutta si raccoglie nella forza e nella tenacia delle donne che Sanna rappresenta”.
Lungo il percorso espositivo quindici oli su tela dialogano con l’ installazione di design tessile dove elementi di arredo di un tempo diventano metafore del corpo femminile in un connubio tra segno antico e contemporaneo. “La figura femminile è il vero trait d’union tra le opere pittoriche e quelle di design – sottolinea Ivana Salis – nella visione di Mabi Sanna sono rappresentate dalle sedie, richiamo alle forme femminili, nella foggia dello schienale vestito dal “bustino” a intreccio, nella seduta che ricorda i generosi fianchi e nelle gambe, pilastro della figura e della comunità, che tutta si raccoglie nella forza e nella tenacia delle donne che Sanna rappresenta”.
La mostra è il cuore di un’iniziativa solidale promossa dal Rotary Club Cagliari Nord per sostenere il progetto “Endometriosi, se non si vede non vuol dire che non esiste”. L’obiettivo è raccogliere fondi per diffondere la conoscenza sulla patologia che colpisce il 10 per cento delle donne in età fertile e spesso viene diagnosticata tardivamente, stimolare investimenti di aziende sulla ricerca e acquistare un ecografo di ultima generazione destinato alla clinica ginecologica universitaria. Interverrà Stefano Angioni, responsabile del Centro Endometriosi dell’Aou di Cagliari e punto di riferimento nazionale nella ricerca sul dolore pelvico cronico.
Modera il dibattito Claudia Rabellino, avvocata e scrittrice.
Si potrà sostenere il progetto acquistando un ticket per un aperitivo solidale curato dal team di Palazzo Tirso tramite il QR Code presente sulla locandina dell’evento o anche attraverso il link dedicato.
“Palazzo Tirso ancora una volta apre i suoi spazi alla città e ai talenti per creare iniziative che coniugano arte e solidarietà”, mette in evidenza Daniele Bassetti, direttore di Palazzo Tirso.










