Il caso ora è pubblico e rischia di aprire un fronte politico anche a livello regionale. Il Sindaco Giorgio Zucca ha deciso di diffondere la lettera di autosospensione e il successivo sollecito inviati a Fratelli d’Italia, denunciando il silenzio del partito e chiamando in causa direttamente i suoi rappresentanti istituzionali.
“Non è più accettabile quanto sta accadendo – afferma Zucca –. A fronte di una comunicazione formale e di un successivo sollecito, non è arrivata alcuna risposta. Un silenzio che pesa ancora di più perché arriva soprattutto da chi, a livello regionale, ha responsabilità istituzionali”.
Il riferimento è esplicito: secondo il primo cittadino, non si tratterebbe solo di una mancanza di attenzione, ma di una precisa scelta politica. “Ho la netta sensazione – prosegue – che si sia voluto evitare che emergessero pubblicamente le criticità che ho sollevato, in particolare sulla gestione del partito a livello provinciale e regionale. Un tentativo evidente di tenere tutto sotto traccia”.
Parole che alzano il livello dello scontro e che puntano direttamente ai vertici territoriali del partito.
Zucca rivendica il proprio percorso amministrativo: due mandati da sindaco, il primo dal 2006 al 2011( con la rinuncia a ogni indennità),attualmente in carica dal 2021, l’incarico di vice presidente del Consiglio della Provincia del Medio Campidano nella prima consiliatura, l’esperienza in minoranza, la candidatura alle regionali mancata per appena 60 voti, oltre ai ruoli nella Comunità Montana e nel CAL.
“Non si può pensare di ignorare un amministratore con questo percorso – attacca –. Qui non è in discussione una posizione personale, ma il rispetto dovuto a un’istituzione e ai cittadini che rappresenta”.
La decisione di rendere pubblici i documenti viene spiegata come un atto di trasparenza: “I cittadini devono sapere. Devono sapere cosa accade e come vengono gestite situazioni che riguardano direttamente i loro rappresentanti”.
Il passaggio finale lascia pochi margini di interpretazione: “Se questo silenzio dovesse continuare, ne trarrò tutte le conseguenze politiche, senza esitazioni. Io continuo a lavorare per la mia comunità con la massima determinazione, ma è evidente che così viene meno un principio fondamentale: quello del confronto e della correttezza nei rapporti politici”.
Ora l’attenzione si sposta sui vertici regionali di Fratelli d’Italia, chiamati a rompere un silenzio che, dopo la presa di posizione del Sindaco, diventa sempre più difficile da sostenere.













