Nel quartiere è presente il palo dell’illuminazione pubblica, ma il lampione non è mai stato installato. Al calare della sera la strada resta completamente al buio, un problema che durante l’inverno diventa ancora più grave quando le giornate si accorciano e molti cittadini rientrano a casa dopo il tramonto.
A fare maggiormente i conti con questa situazione sono le donne che escono per fare la spesa, gli anziani e i bambini. Senza illuminazione, camminare lungo la strada significa procedere con estrema cautela, evitando pozzanghere, buche e ostacoli spesso invisibili. “Per non rischiare di cadere dobbiamo camminare attaccati al muro come i gechi”, raccontano i residenti.
Alle difficoltà si aggiunge anche il degrado della carreggiata. Le pozzanghere che si formano dopo la pioggia vengono spesso sistemate dagli stessi abitanti, che intervengono di tasca propria pur ritenendo che la manutenzione spetti al Comune. “Paghiamo regolarmente le tasse, ma siamo costretti ad arrangiarci”, lamentano.
I residenti segnalano inoltre un’altra criticità: all’ingresso della borgata manca il cartello che indica la località Gutturu Lorenzu, un’assenza che, a loro avviso, contribuisce a dare l’impressione di un territorio dimenticato e poco valorizzato.
I cittadini precisano di non chiedere interventi straordinari, ma soluzioni semplici e concrete: l’installazione di uno o due punti luce e il posizionamento della segnaletica con il nome della località. “Basterebbero uno o due lampioni per rendere più sicuro il quartiere, soprattutto per i bambini e per le signore che ogni giorno percorrono questa via”.
Una richiesta che, secondo i residenti, è stata avanzata più volte nel corso degli anni senza mai ottenere una risposta concreta. “Abbiamo ricevuto solo promesse, ma nessun intervento. Dopo cinquant’anni chiediamo soltanto di poter tornare a camminare senza paura nel nostro quartiere e che venga finalmente riconosciuta anche la nostra località con un’apposita segnaletica”, concludono i cittadini esasperati.












