Area, 13 sindaci del Sulcis scrivono alla Regione: “Subito 3 milioni per le case popolari”

I sindaci: “Il distretto di Carbonia conta oltre 4000 alloggi popolari, il numero più alto in Sardegna rispetto alla popolazione residente. Ma non solo, si tratta, evidenziano, anche del patrimonio più vetusto: la maggior parte degli alloggi ha oltre 50 anni”

Oltre 4 mila le case popolari che conta il distretto Area di Carbonia. Si tratta del più alto numero in Sardegna, rispetto alla popolazione residente. Ma c’è un grande neo: si tratta anche del patrimonio più vecchio: la maggior parte degli alloggi ha oltre 50 anni.

Per questo motivo i sindaci dei Comuni di Sant’Antioco, Carloforte, San Giovanni Suergiu, Sant’Anna Arresi, Nuxis, Santadi, Villamassargia, Musei, Tratalias, Piscinas, Giba, Buggerru e Fluminimaggiore hanno scritto una nota all’Assessorato regionale ai Lavori Pubblici e ad Area per chiedere lo stanziamento di 3 milioni di euro da destinare alle manutenzioni straordinarie e ordinarie del patrimonio abitativo Area del Distretto di Carbonia.

I 13 sindaci individuano la strada da percorrere per reperire le risorse e portare a casa il risultato nel più breve tempo possibile. “La Giunta Regionale – si legge nella lettera – con l’atto n. 38/25 del 21.09.2021 ha reso esecutiva la delibera del Commissario Straordinario Area con cui lo stesso aveva approvato il rendiconto 2020 in data 30.07.2021. Tale delibera, si precisa, ha reso disponibile un avanzo di amministrazione di ben 9.959.407,80 euro”.

Ecco, dunque, la richiesta dei sindaci: stanziare 3 milioni di euro dell’avanzo da destinare esclusivamente al patrimonio edilizio abitativo, da ripartirsi proporzionalmente in tutto il territorio del distretto tenendo conto appunto della consistenza del patrimonio presente. Infine, un avvertimento sui tempi strettissimi: “Poiché le obbligazioni giuridicamente vincolanti devono essere raggiunte entro il 31.12. del corrente anno finanziario, è importante accelerare adesso al fine di non perdere l’occasione di fare un buon piano di intervento manutentivo”.

Massima disponibilità da parte dei primi cittadini e la preghiera che venga al più presto ricevuta dal commissario e dal Dirigente Generale una delegazione di Sindaci del territorio.

 

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