Andrea, disabile di Elmas: “A 47 anni l’Inps mi ha tolto la pensione, come vivo?”

Il doppio “dramma” di Andrea Ruggeri, 47enne paralizzato a una mano: “Sono disoccupato da 4 anni, l’Inps mi ha abbassato la percentuale di invalidità e mi ha tolto 250 euro al mese. Devo mangiare dai miei genitori anziani, ho anche moglie e figlia. Sto dando battaglia col mio avvocato, chi può offrirmi un lavoro?”

Dalla speranza di una vita “normale” al dramma di dover fare i conti con il portafoglio vuoto. E con un taglio netto a quello che, a detta sua, è un “diritto assoluto”. Andrea Ruggeri, cagliaritano di 47 anni, è disabile sin da quando è ragazzo. Tutta colpa di un incidente stradale: “Ero in auto con un’altra persona, avevo sedici anni. In seguito allo schianto ho avuto una paresi del plesso brachiale. La mia mano sinistra non si muove più, e faccio molta difficoltà a compiere movimenti col braccio”. Ruggeri, però, non si arrende: “Nel 1990 l’Inps mi riconosce una disabilità del 74 per cento, con relativa pensione che, dall’entrata in vigore dell’euro, è di 253 euro”. Poi, nel 2010, arriva anche il lavoro: “Ho guidato il furgoncino di una cooperativa specializzata nella cura del verde pubblico. Il mezzo aveva ovviamente il cambio automatico e dei pomelli speciali sul volante. Guadagnavo circa mille euro al mese”, racconta il quarantasettenne. Quattro anni fa, però, tutto crolla: “La coop ha dichiarato fallimento e sono stato licenziato. Ho vinto la causa di lavoro ma non ho mai visto un centesimo”. Andrea Ruggeri cerca un’altra occupazione, ma non trova nulla: “Sono tornato all’Inps di Cagliari, due mesi fa, per fare una nuova visita di controllo”. Sperava di poter continuare a fare affidamento su quelle poche centinaia di euro mensili, il disabile. Ma, invece, sarebbe arrivata la doccia fredda.

 

“Mi hanno abbassato l’invalidità al sessantacinque per cento e mi hanno cancellato la pensione perché, a detta loro, posso lavorare. A quarantasette anni? E chi mi prende?”, si chiede, con rabbia, Ruggeri. “Ho una mano e un braccio praticamente fuori uso, vivo in una casa popolare a Elmas e pago sedici euro al mese di affitto, con moglie e figlia da mantenere. Ho fatto avere tutte le carte al mio avvocato, voglio che mi riattivino la pensione. Non voglio però pesare sulla società”, afferma, “se qualcuno potesse offrirmi un lavoro sono pronto a rimettermi in gioco. Certo, non posso fare qualunque cosa: me la so cavare più che bene come segretario o come guidatore di auto dotate di tutte le caratteristiche tecniche per un disabile come me”. Chiunque possa offrire un lavoro a Andrea Ruggeri può chiamare il seguente numero: +393889891968 .


In questo articolo: