La protesta è partita da alcuni commercianti che hanno evidenziato l’irregolarità di tanti durante lo svolgimento del mercato settimanale.
Asparagi selvatici trasportati dentro le buste della spesa e venduti davanti a chi paga il suolo pubblico: “La polizia locale fa il suo lavoro ma sono tantissimi. Scappano appena vedono i vigili, poi tornano”.
“Sono decine” raccontano alcuni commercianti, “prepotenti, vendono asparagi che chissà da dove provengono”.
Le polemiche: chi è in regola e paga il suolo pubblico rivendica il diritto del rispetto delle regole. Per vendere al mercato, insomma, bisogna pagare le tasse. Gli ambulanti occasionali non hanno una postazione assegnata, si riversano al mercato dove sanno che i cittadini si ritrovano per comprare frutta e verdura, con la speranza di fare buoni affari e mettere in tasca qualche soldo.
Non è proibita la vendita in strada ma non durante le ore in cui si svolge il mercato, organizzato dal regolamento comunale fatto rispettare dalla polizia locale.
Le reazioni dei lettori di Casteddu Online: quasi 400 commenti hanno animato il servizio pubblicato pochi giorni fa, i commenti evidenziano due questioni fondamentali, due punti di vista contrapposti ma giusti entrambi. Chi vende gli asparagi, insomma, lo fa per racimolare qualche soldo, chi vende regolarmente paga le tasse e chiede che siano versate da tutti.
“Lasciate lavorare le persone ….per vendere qualche mazzo di asparagi o altro non credo che diano disturbo a nessuno …..almeno lavorano onestamente” si legge.
“Da ambulante, e per di più uno che non vende frutta e verdura, mi sento comunque di difendere i colleghi che giustamente si sono stancati di vedere gente che si piazza abusivamente a vendere asparagi.
Perché qui sembra che molti non abbiano capito il punto. Non è cattiveria, non è razzismo, non è mancanza di cuore: è rispetto per le regole e per chi paga tutto fino all’ultimo centesimo.
Però leggo i soliti commenti buonisti: “Eh ma meglio che vendano quattro asparagi piuttosto che andare a rubare…”.
Perfetto, allora da domani facciamo così: io mi improvviso carrozziere, muratore, elettricista o faccio il lavoro di qualcuno di voi che commenta. Senza licenze, senza permessi, senza tasse. Tanto non sto rubando, no? Quindi sono giustificato.
Vediamo se vi sta bene quando qualcuno entra nel vostro lavoro, senza regole e senza costi, a farvi concorrenza.
Perché la solidarietà è una bella parola, ma non può sempre essere pagata da chi è in regola e si fa il mazzo tutto l’anno”.
“Non si tratta di “rubare” o di disperazione, come qualcuno prova a far passare.
Provate a chiederlo a chi ha una partita IVA se è disperato o meno: tasse, contributi, spese e controlli da rispettare ogni mese.
La differenza tra chi lavora in regola e chi lavora abusivamente sta proprio qui: nelle regole.
Chi è in regola paga tutto e si assume responsabilità, mentre chi lavora senza autorizzazioni fa concorrenza sleale a chi cerca di fare le cose nel modo giusto.
Il problema non è la persona, ma il principio: le regole devono valere per tutti.
Perché il vero rispetto è verso chi ogni giorno manda avanti il proprio lavoro onestamente”.
“Gli ambulanti regolari negli ultimi mesi praticamente non hanno lavorato soprattutto a causa del maltempo, nonostante ciò il pagamento del suolo pubblico e quello della tari arrriva puntuale!!! Niente sconti!! Ahh scusate gli ambulanti piazzano al mercato perché non hanno niente da fare, non lo fanno per campare! Per non parlare poi del fatto che non si tratta di pochi asparagi, finiti quelli vanno a prendere quelli che hanno parcheggiato da qualche parte! E per finire ognuno si lamenta solo quando toccano il proprio lavoro, quando si tratta di difendere quello degli altri… chi se ne frega!!! Quindi auguro a tutti badanti.. colf… parrucchieri.. muratori.. ecc ecc in nero a pagu prezziu… perché tutti devono campare!!!”.
E ancora: “Anche fuori dal Mercato Civico di Quartu la situazione è sotto gli occhi di tutti: persone che vendono sui marciapiedi, addirittura davanti al Municipio, mentre le forze dell’ordine passano ogni giorno.
Non è una questione di accanimento contro qualcuno, ma di rispetto delle regole e di equità verso chi lavora pagando tasse e autorizzazioni. Possibile che nessuno intervenga o almeno chiarisca la situazione?
Da cittadina resto davvero allibita”.











