Allevatori in ginocchio e alveari distrutti, choc a Mandas dopo l’incendio: “Sdegno infinito”

L’inferno di fiamme durato un giorno e mezzo, inizia la triste conta dei danni. Il sindaco Oppus: “Danni anche al sistema ferroviario, piange il cuore veder distrutta la propria vita e il lavoro delle persone”

Trentasei ore di fiamme, paura e distruzione. Mandas fa i conti con i danni di un incendio che, partito dai bordi della Statale 128, ha devastato tante zone del paese. Ci sono allevatori in ginocchio, alveari inceneriti e addirittura danni anche alla linea ferroviaria. A tracciare un bilancio parziale della devastazione causata dal fuoco è il sindaco Umberto Oppus, che da un giorno e mezzo sta monitorando istante per istante la situazione: “Abbiamo appena concluso la prima riunione operativa con Pierpaolo Brasciolu per la prima stima dei danni. In attesa di avere la quantificazione dei danni alla struttura, pensiamo agli animali”, racconta Oppus, subito dopo aver incontrato l’allevatore che ha subìto ingenti danni alla sua azienda. “Chi volesse contribuire può farlo con mangimi (servono 50 quintali), fieno (700 presse) e foraggio (2000 presse). In questo momento sta arrivando la squadra Enel per garantire la ripresa dell’energia elettrica e l’utilizzo dell’acqua”. Oppus, a breve, pubblicherà anche gli avvisi per poter aiutare le altre aziende e proprietà danneggiate.

 

Ha ringraziato i Vigili del fuoco e tutti gli altri soccorritori intervenuti per domare le fiamme, Oppus, prima di rivolgere un pensiero anche ad altre realtà locali finite in ginocchio: “Tra i danni dell’incendio uno dei più gravi è quello della distruzione di una serie di alveari. Mi piange il cuore vedere bruciare la nostra stessa vita oltre al lavoro di diverse persone. Amarezza. Tristezza e sdegno infinito”.


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