Alessandra Zedda: “All’Anfiteatro di Cagliari mille posti non bastano, riportiamo i grandi concerti”

La candidata del centrodestra davanti all’arena millenaria: “Servono investimenti importanti della Regione e soluzioni innovative per far rivivere gli spettacoli del passato salvaguardando il monumento. Serve dialogo con la Sovrintendenza e un’accelerata al progetto sulla riapertura”.


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“Mille posti non ci bastano: ci sono oggi soluzioni innovative per riportare i grandi eventi del passato all’anfiteatro romano”. I grandi concerti nell’area archeologica di viale Sant’Ignazio: per la Soprintendenza e anche per il progetto approvato in extremis dall’ex giunta Truzzu (che prevedeva un allestimento di solo mille posti, 500 in meno rispetto a quelli previsti in precedenza) non si possono fare. Ma la Zedda promette battaglia, in caso di successo alle elezioni dell’8 e 9 giugno. E la valorizzazione del momento grazie all’istituzione di una Fondazione e una programmazione di spettacoli di respiro quinquennale.
“Ripartiamo dall’anfiteatro romano di Cagliari perché è un luogo identitario che va riaperto”, ha dichiarato oggi in una conferenza stampa davanti all’arena millenaria, “è chiuso dal 2011 ed esistono solo visite guidate, mentre noi vogliamo far rivivere il sito nella la sua essenza con eventi, salvaguardia e valorizzazione di tutto il patrimonio monumentale”.
La Zedda annuncia anche l’inserimento del sito in un itinerario culturale: le vie della Cultura che andranno a intersecare i quartieri storici (coinvolgendo anche i Giardini pubblici, Castello con porta Cristina, piazza indipendenza e piazza palazzo e poi villa Tigellio fino a via Manno e piazza Martiri). per fare dell’Anfiteatro “un momento dell’identità, della lirica, della cultura e dell’accoglienza turistica della nostra Cagliari.
E’ stato chiuso dalla giunta Zedda e abbandonato e oggi vive in uno stato di degrado”, prosegue la Zedda, “intensificando al guardia e anche valorizzando le associazioni culturali.
E’ in atto un progetto sulla prima riqualificazione che mira anche al recupero della parte sotterranea, questo progetto deve avere un’accelerazione. Servono inoltre che di valorizzazione e nuovo rapporto con la Regione che prevede un investimento importante e anche il rapporto con la Soprintendenza va ripreso. Con le nuove tecnologie il teatro deve riacquistare la sua funzione originaria. Dobbiamo riaprirlo per tutte le funzionalità. E mille posti non ci bastano”.
L’ex assessore all’Urbanistica Gianni Campus ha auspicato “un patto tra generazioni” per dare stabilità alla città. Ha riproposto la realizzazione del tunnel sotterraneo di collegamento tra la fossa di San Guglielmo e la zona del mercato di San Benedetto e il sottopasso per restituire la pedonalità a via Roma.


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