A Monserrato centrosinistra a testa bassa contro il sindaco: “100mila euro per tamponi gratis, perché non usarli per scuole e ffp2?”

I consiglieri dell’opposizione attaccano Tomaso Locci: “ne ha parlato anche Selvaggia Lucarelli, per lui è tutta pubblicità gratis. Forse si è garantito consenso in vista della elezioni regionali, ma quella cifra può essere usata per aerare gli istituti scolastici e stipulare convenzioni con le farmacie”

“Da qualche giorno la faccenda dello screening a Monserrato è diventata virale. L’interessamento della Lucarelli per il caso tamponi gratis ha fatto sì che la questione varcasse il Tirreno, coinvolgendo gli italiani e dividendoli come al solito in due schieramenti contrapposti reciprocamente insultanti. Si sono scatenate le mosche cocchiere che tutto sanno e tutto giudicano. Tutto grasso che cola per il sindaco Locci, il quale mai avrebbe sperato in tanta pubblicità gratis”. L’attacco arriva dai consiglieri comunali di minoranza del comune di Monserrato – Maria Francesca Congiu del PD, Miriam Picciau del Gruppo misto, Alberto Corda dei Riformatori, Maria Antonietta Vacca e Gianfranco Vacca del Movimento 5 Stelle – e prende di mira la decisione di Tomaso Locci di destinare 100mila euro a screening gratuiti dei cittadini attraverso i tamponi. Soldi che, secondo i consiglieri, si sarebbero potuti spendere meglio e sempre per la prevenzione e il controllo dei contagi, per esempio nelle scuole.

 

Locci “si è forse garantito un po’ di consenso in vista delle prossime elezioni regionali, tuttavia la giustificazione adotta a sostegno dell’iniziativa, ovvero la funzione preventiva del contagio insita nei tamponi a tappeto sul territorio, lascia il tempo che trova, perché se è vero come è vero che i tamponi si fanno su base volontaria, tantissimi, soprattutto vaccinati, non li faranno, dando luogo ad un imperfetto screening sul territorio”, sottolineano i consiglieri, pur ricordando che il decreto legge 41 dello scorso marzo consente al sindaco di utilizzare l’avanzo di bilancio in deroga per emergenza covid. “Ma è solo per questo insindacabile la sua decisione di aver destinato ben 100.000 mila euro solo per i tamponi gratuiti? In realtà la questione tamponi gratis è fuorviante per come è stata posta, considerato che il servizio gratuito è rivolto a tutti, vaccinati e non, e sposta l’attenzione dal vero aspetto rilevante della questione, che è il capire se quei 100 mila euro avrebbero potuto essere spesi meglio, sempre restando nell’ambito della prevenzione e cura del Covid a Monserrato. Non dimenticando che si tratta di soldi dei contribuenti, con maggiore oculatezza nella gestione degli stessi sarebbe stato possibile mettere nelle scuole impianti di ventilazione meccanica, creare convenzioni con le farmacie locali per i tamponi rapidi ai cittadini di Monserrato e per la fornitura di mascherine ffp2, importantissime nella prevenzione e sempre più costose”. I consiglieri chiedono dunque al sindaco di spostare l’utilizzo dei 100mila euro sulle proposte da loro avanzate.


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