Gli americani, in futuro, potrebbero affidargli un ruolo da dirigente e da illustre uomo immagine della società rossoblu.
Importante riconoscimento per la brillante carriera dell’ex tecnico cagliaritano che, nel giorno della Festa della Repubblica, riceverà il titolo di “Cavaliere di Gran Croce”.
Si tratta della più alta onorificenza riconosciuta dallo Stato Italiano, che porta già la firma del Presidente della Repubblica Mattarella, attribuita ad un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio italiano ed internazionale e che arriva a suggello di una lunga carriera, che lo ha portato ad ottenere successi importanti ed anche clamorosi.
Attualmente Claudio Ranieri ricopre il ruolo di “Senior Advisor” nella Roma, squadra nella quale esordì come calciatore nella stagione 1973/74 e che lasciò l’anno successivo per approdare al Catanzaro, dove militò per ben otto stagioni, per passare poi al Catania, dove disputò due campionati, fino al trasferimento al Palermo, dove concluse la sua carriera di calciatore il 1 Luglio 1986.
Nello stesso anno intraprese la carriera di allenatore con il “Vigor Lamezia”, ma la svolta avvenne nel 1988, quando venne chiamato al Cagliari dai fratelli Orru’, dove vinse subito la Coppa Italia di serie C e si rese protagonista di un triennio fantastico con la risalita della società rossoblu dalla serie C alla massima divisione.
Lasciato il Cagliari, approdò al Napoli e, successivamente, ad importanti società quali Fiorentina, Valencia, Atletico Madrid, Chelsea, Parma, Juventus, Roma, Inter, Monaco, fino ad arrivare, nella stagione 2015-2016, al Leicester City, dove compì il suo capolavoro professionale vincendo a sorpresa la Premier League e diventando un allenatore leggendario a livello mondiale.
L’importante successo conseguito in Inghilterra gli consentì di vincere il premio come allenatore dell’anno da parte della FIFA, la Palma al merito tecnico e l’onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana.
Dopo le esperienze con il Nantes nel 2017 ed i Fulham nel 2018, tornò in Italia per allenare la Roma nel 2019 e la Sampdoria l’anno successivo, che portò alla salvezza.
Il ritorno in Inghilterra nel 2012 con il Watford fece da preludio al clamoroso ritorno a Cagliari in serie B, dove si rese protagonista di una promozione nella massima serie e di una salvezza nella stagione successiva, al termine della quale annunciò il suo ritiro come allenatore di squadre di Club.
Ma il richiamo di Roma fu troppo forte, così il 14 Novembre 2024 tornò alla guida dei giallorossi per la terza volta, portandoli al quinto posto finale in classifica.
Il riconoscimento che gli verrà attribuito il prossimo 2 giugno a Cagliari, con l’interessato disponibile ad essere presente, premierà un personaggio esemplare, che ha esercitato la sua attività professionale con eleganza, stile, correttezza e grande umanità.
La scelta di Cagliari non appare casuale, in quanto dalla Sardegna è partita la sua ascesa nel calcio che conta ed a Cagliari si è reso protagonista di annate indimenticabili.
Negli ultimi mesi, il rapporto tra Claudio Ranieri e l’ambiente giallorosso non è apparso così idilliaco come lo era in precedenza e ciò potrebbe dare adito, in un futuro non troppo lontano, anche ad un ipotetico rientro a Cagliari, richiamato magari dalla nuova proprietà americana, in procinto di rilevare la maggioranza delle quote del capitale societario, che gli potrebbe affidare un ruolo da dirigente con la possibilità di diventare allo stesso tempo un illustre uomo immagine della società rossoblu.
Il possibile ritorno in prospettiva di Claudio Ranieri sarebbe certamente salutato con favore dal mondo rossoblu, che ha sempre visto in lui un uomo di comprovata serietà, competenza e grandissima umanità.











