Tragedia nella notte fra il 7 e l’8 gennaio in un cantiere per le attesissime Olimpiadi Milano- Cortina.
Pietro Zantonini, vigilante brindisino, era a Cortina D’Ampezzo da qualche mese per svolgere questo nuovo lavoro quando si è sentito male. Stando a quanto ricostruito, le temperature alle quali lavorava erano proibitive, arrivavano anche a -12. Questo forte freddo potrebbe aver provocato l’arresto cardio circolatorio che ha stroncato il 55enne.
Cordoglii da parte della società per le infrastrutture olimpiche Simico, che non è però collegata al cantiere dove lavorava Zantonini, dipendente di una ditta esterna.
I familiari di Zantonini hanno presentato un esposto ai carabinieri, raccontando di alcuni disagi di cui il 55enne si era spesso lamentato. I parenti hanno parlato infatti di “condizioni di lavoro in un freddo severo, i turni notturni prolungati e la carenza di adeguate tutele”.
La Procura di Belluno ha aperto un’inchiesta per fare chiarezza e disposto l’autopsia che sarà effettuata nei prossimi giorni dall’anatomopatologo Andrea Porzionato.
Sulla tragedia è intervenuto il vicepremier e Ministro dei trasporti e delle infrastrutture Matteo Salvini, che ha chiesto di voler conoscere contratti e condizioni lavorative: “La sicurezza sul lavoro è una priorità, da preferire a ogni altro aspetto compresa la velocizzazione di alcune opere”.












