Non si sanno pace i genitori di un bimbo di origini egiziane di due anni e mezzo, da tempo residenti a Parma. Il loro piccolo è morto a seguito delle complicazioni susseguite ad un intervento una lesione congenita del plesso brachiale destro con interessamento di spalla, gomito e mano effettuato presso l’ospedale Santa Maria della Misericordia di Rovigo, centro d’eccellenza in materia. L’intervento del bimbo era programmato, dopo che le cure già effettuate non avevano dato i risultati sperati. Il piccolo ha presentato delle complicazioni post intervento dopo circa un’ora dall’operazione, tali da richiedere il trasferimento all’ospedale di Padova. La storia tragica di questa famiglia è raccontata da Il Gazzettino e Il Corriere del Veneto, secondo cui il piccolo è morto dopo il viaggio in ospedale per arresto cardiaco.
La famiglia è assistita dagli avvocati Stefano Zoia e Cristina Gulisano e chiede la verità: “Non ci è stata data alcune spiegazione su quanto è accaduto. E’ entrato in ospedale saltellando e poche ore dopo era morto. Era sorridente, pieno di energia. Anche la sera prima della tragedia aveva giocato con i cugini”.
L’azienda sanitaria di Rovigo comunica che “sono attualmente in corso tutte le verifiche interne per accertare con precisione la dinamica dell’accaduto e assicura la massima collaborazione e piena disponibilità all’autorità giudiziaria per tutti gli approfondimenti del caso”.












