Variante omicron, lo scienziato cagliaritano: “Per ora non ci sono casi più gravi del solito. Anzi, il virus tende ad attenuarsi”

Aldo Caddori, luminare, primario del Santissima Trinità: “Per le evidenze scientifiche dobbiamo ancora attendere qualche settimana. Ma le notizie sui pazienti contagiati dalla omicron al momento sono confortanti: non ci sono casi più gravi del solito. Anzi, il virus tende ad attenuarsi. Lo dice la storia delle malattie virali”.

Si affaccia la variante omicron del Covid. Secondo alcuni ministri sarebbe pericolosissima, l’Oms ridimensiona. E anche in Sardegna gli esperti sono ottimisti.
“Ancora non si sa se clinicamente dia manifestazioni più gravi, lo potremo sapere tra 2 o 3 settimane perché c’è uno studio sui dati della casistica mondiale”, spiega Aldo Caddori, luminare, primario del Santissima Trinità, “le notizie sui pazienti contagiati, che arrivano nei luoghi dove gli studi sono più avanti, sono confortanti: non ci sono casi più gravi del solito. Questo si inserisce nella tendenza del virus ad attenuarsi come nella storia delle malattie virali, anche se ancora non sappiamo quanto ci metta a indebolirsi. Ma ogni mutazione in sé non implica una maggiore pericolosità, vuol dire che è mutato ma non che è più grave. Potrebbe attenuarsi, anche è prematuro per valutarlo. Ma, ripeto i casi che abbiamo e che sono a nostra a conoscenza non sembrano essere più gravi del solito. Anzi. Stiamo a vedere, ma certezze scientifiche ancora non ce ne sono”

C’è il rischio che possa rendere inefficaci le vaccinazioni? “Stiamo studiando anche quello”, aggiunge Caddori, “al momento attuale sembra che il vaccino continui a proteggere e che migliori la capacità di risposta. C’è sempre un’interazione tra virus e ospite non tutti gli ospiti sono uguali e non tutti i virus sono uguali. Diciamo però che ci sono pochi casi in un contesto anche genetico e di gruppi etnici diversi. I dati sono ancora insufficienti”.


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