Momenti di tensione ieri all’aeroporto di Elmas. Il leader di Futuro Nazionale Roberto Vannacci sarebbe stato pesantemente infiltrato ai controllo da un uomo secondo il quale avrebbe saltato la fila senza averne il diritto.
A spiegare la vicenda tramite un comunicato ufficiale è lo stesso partito tramite le le parole del responsabile regionale della Sardegna di Futuro Nazionale, Gianluca Dessì.
“IL FAST TRACK NON È UN COLPO DI STATO”, esordisce Dessì.
“In questi giorni abbiamo appreso una notizia delirante: un uomo avrebbe insultato e aggredito verbalmente Roberto Vannacci in aeroporto perché avrebbe “saltato la fila”.
“Piccolo dettaglio”, precisa la nota. “Aveva acquistato il Fast track per sè e la famiglia. il Fast Track esiste, è a pagamento ed è accessibile a chi ne acquista il servizio.Forse sarebbe stato utile scoprirlo prima di partire con gli insulti, con le diffamazioni e la violenza.”
“Ma il punto serio”, prosegue Dessì, “è un altro: in che società pensano di vivere quelli che ritengono normale aggredire e insultare una persona, per di più davanti alla propria famiglia, solo perché non ne condividono le idee?
La Sardegna non è questa. La Sardegna è rispetto, ospitalità e civiltà.
Al Generale e alla sua famiglia va la nostra massima solidarietà, con la speranza che episodi del genere non si ripetano mai più.
Quanto all’autore del gesto, saranno le sedi competenti ad accertare fatti e responsabilità. Perché in Italia la libertà di contestare esiste, quella di insultare o aggredire impunemente no.
E ricordatevi: il Fast Track non è un colpo di Stato; Informarsi dovrebbe essere la prima regola in un mondo democratico. Come nelle peggiori storie, però, a volte, il finale si scrive da solo. Quello che alcuni chiamano “karma” è arrivato prima ancora della giustizia: dopo insulti, contestazioni e sceneggiate, il protagonista della vicenda ha ottenuto un risultato molto concreto……. ha perso il volo.”.
L’uomo è stato identificato dalla polizia.












