Uta, vandali riempiono di rifiuti il parco dei bimbi: una cittadina modello ripulisce tutto

Ha visto la distesa di cartoni di pizza e bottiglie nell’area green e, armata di buste e pazienza, l’ha tutta differenziata. La donna riceve il plauso del sindaco Porcu: “Esempio di civiltà. Ai ragazzi dico che non siete grandi o ‘toghi’, non passate il resto degli anni con l’odiosa ‘targa de scimprottu'”

Cartoni di pizza buttati per terra, bottigliette di plastica sui tavolini in legno e tra l’erba, idem fazzolettini e lattine. È questo lo scenario, desolante, che si è trovata davanti agli occhi stamattina un’abitante di Uta. La donna, di passaggio nel parchetto dedicato ai bimbi in piazza della Solidarietà, si è armata di pazienza e buste di plastica e ha pulito tutto, differenziando ogni singolo rifiuto. Un gesto raccontato dal sindaco utese Giacomo Porcu: “Condivido il bel inizio di giornata regalatomi da una concittadina. Disgustata dall’ennesimo atto di inciviltà che ha avuto come teatro il parchetto dedicato ai bimbi in piazza della Solidarietà, ha raccolto e differenziato tutto dandoci un grande esempio di civiltà, tenendo viva la speranza di poter avere una comunità migliore. Mi ha colpito il suo messaggio che, seppur amareggiato, è stato pacato e fermo nel sottolineare che con azioni come le sue si deve far capire alla minoranza incivile che non l’avrà vinta. È chiaro che gesti irrispettosi non potranno mai essere tollerati e tutto il possibile continuerà ad esser fatto per prevenirli e reprimerli. Purtroppo, la cronaca testimonia che, se fosse possibile averli, neanche con una telecamera e un agente per ogni abitante saremmo certi del risultato, ma credo sia indispensabile far crescere gli anticorpi per questo pessimo virus a partire dalla famiglia, e da tutte le occasioni in cui i ragazzi possano ‘nutrirsi’ di esempi positivi e rispetto verso il bene comune”.

 

 

“Un appello”, prosegue il primo cittadino, “che faccio anche mio da genitore: prendiamoci cura dei nostri ragazzi prima che sia troppo tardi e che li perdiamo vedendoli in futuro emarginati dalla società. Ognuno è artefice del proprio futuro e in questo la famiglia ha una grande responsabilità che non può essere delegata ad altri. Ai ragazzi dico: quegli atti che oggi vi fanno credere di esser ‘grandi e toghi’, tra pochi anni, o forse solo mesi, vi renderanno sgraditi e ‘sgregati’ dal contesto sociale, dai momenti d’aggregazione e pure da tante occasioni di sano divertimento. Scegliete di non passare il resto degli anni con l’odiosa ‘targa de scrimpottu’. Se non per senso civico fatelo almeno per la vostra dignità. I frutti del futuro nascono dalla semina del passato. Grazie ancora per questo bellissimo esempio”.


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