“Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa” con Lorenzo Gleijeses, che firma la regia insieme con Eugenio Barba e Julia Varley in scena domenica 26 aprile alle 19 al Teatro Massimo di Cagliari per la rassegna Questioni di Stile, dedicata ai grandi maestri del teatro, organizzata dal CeDAC Sardegna.
Viaggio alla ricerca della perfezione con “Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa”, uno spettacolo originale scritto e diretto da Eugenio Barba, Lorenzo Gleijeses e Julia Varley in cartellone domenica 26 aprile alle 19 al Teatro Massimo di Cagliari per la rassegna Questioni di Stileorganizzata dal CeDAC Sardegna. Sotto i riflettori l’attore, autore e regista partenopeo Lorenzo Gleijeses (Premio Ubu 2006 come miglior attore esordiente per “Il figlio di Gertrude”) che interpreta «un immaginario danzatoreomonimo del protagonista de “La Metamorfosi” di Franz Kafka: Gregorio Samsa. Lo osserviamo svolgere la sua routine quotidiana mentre interagisce con una tecnologia pervasiva. Lo scopriamo dibattersi nella sua creatività, i cui risultati memorizza in vista di un imminente debutto».
Un gioco di specchi tra arte e vita dove l’esistenza del protagonista, prigioniero della necessità di migliorare la sua performance attraverso un’estenuante ripetizione delle sequenze di una coreografia, rimanda alla surreale e tragica vicenda del personaggio omonimo inventato dallo scrittore boemo, che una mattina scopre di essersi trasformato in un insetto e cerca dapprima di nascondersi e poi di comunicare con il mondo anche in quella nuova forma, suscitando inevitabilmente disgusto e stupore.
Focus sui linguaggi del contemporaneo con “Una giornata qualunque del danzatore Gregorio Samsa”, con drammaturgia e regia di Eugenio Barba, Lorenzo Gleijeses e Julia Varley, voices off di Eugenio Barba, Geppy Gleijeses, Maria Alberta Navello e Julia Varley, sound design e disegno luci di Mirto Baliani e scenografie di Roberto Crea, coreografie di Michele Di Stefano, consulenza drammaturgica di Chiara Lagani, assistente alla regia Manolo Muoio, produzione Nordisk Teaterlaboratorium – Dear Friends, con il supporto del Centro Coreografico Körper.
Storia di un danzatore alle prese con le proprie insicurezze e con il desiderio di dimostrare il proprio talento e la propria bravura, ammaliando il pubblico con la propria arte: il moderno Gregorio Samsa perduto nella sua ossessione, si ritrova – come sottolinea Lorenzo Gleijeses nelle sue note di regia – come sperduto in «un limbo in cui si erodono i confini tra reale e immaginario, lavoro e spazio intimo, tra teatro e vita quotidiana. Si scontrano, allora, le esigenze del mondo esterno e le sue profonde necessità personali». E conclude: «I movimenti che Gregorio prova senza posa sono frutto di un impegno professionale e di un lavoro di concezione minuzioso tale da acquisire una ponderatezza e un equilibrio che le azioni della sua vita reale non possiedono. Gregorio si lascia inglobare in una macro-coreografia che riproduce permanentemente, come un ragno che non può evitare di tessere la propria tela. La sua ricerca artistica che mira alla libertà doppia la sua stessa vita, acquisisce una ricchezza labirintica che sarà squarciata dalla volontà di inseguire sé stesso».
Per saperne di più: www.cedacsardegna.it – www.teatromassimocagliari.it












