Uffici stampa con finti giornalisti: la nuova moda nel Cagliaritano

L’Ordine dei Giornalisti apre un’indagine sugli strani uffici stampa “affidati” nei Comuni a non giornalisti. Intanto si scopre che curiosamente, la gestione dei siti Internet va con soldi pubblici e senza gare d’appalto spesso alle stesse società

“Esercizio abusivo della professione giornalistica: da uffici stampa non iscritti all’Ordine a siti, blog, profili e pagine di social media in cui nei fatti si fa attività di informazione, sfuggendo alle regole che stanno alla base del rispetto del diritto del lettore a una informazione corretta. Ne abbiamo parlato, con l’impegno di riprendere l’argomento, oggi nell’ultima giornata del Consiglio Nazionale dell’Ordine di luglio. Con la convinzione che il sistema dell’informazione oggi è talmente articolato da rendere quasi impossibile governare questa complessità se non c’è una presa d’atto da parte di tutta la categoria”. A parlare è un nostro bravissimo collega, Giuseppe Murru, che fa parte del consiglio Nazionale dell’Ordine giornalisti. Attenzione a quel che sta infatti accadendo: mentre molti giornalisti professionisti sono disoccupati, avventurieri a caccia di fondi pubblici si moltiplicano nei Comuni dell’area vasta cagliaritana. 

Anche la gestione dei siti Internet dei Comuni (con informazioni fondamentali per i cittadini) va curiosamente quasi sempre alle stesse società, non con gare d’appalto ma con affidamenti diretti, a colpi di diecimila euro all’anno. Un vero e proprio business sotterraneo, legittimo ma completamente privo di regole. Dai software ai testi, con presunti guru della nuova informazione che pontificano e tentano di convincere i sindaci ad affidare loro i servizi che invece dovrebbero spettare soltanto ai veri esperti dell’informazione, quelli che hanno un titolo conseguito con anni di gavetta e sacrifici, vale a dire i giornalisti. Va ricordato che gli uffici stampa dovrebbero essere gestiti direttamente da giornalisti regolarmente iscritti all’Albo, pubblicisti o professionisti. L’Ordine ha deciso giustamente di vigilare su questa vicenda e Casteddu Online nei prossimi giorni pubblicherà tutte le determine dei Comuni che sono già caduti nella trappola. Sarà poi l’Ordine Giornalisti a occuparsi dei casi più spinosi.


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