Svolta nel drammatico caso che coinvolse una famiglia di Novara lo scorso gennaio. È stato condannato a 11 anni Edoardo Borghini, reo di aver ucciso il figlio 34enne Nicolò con due colpi di fucile durante una lite.
Tutto accadde la domenica sera del 19 gennaio 2025 nella loro casa di Ornavasso, quando Nicolò tornò a casa ubriaco e aggredì brutalmente i genitori. Una furia incontrollabile soprattutto nei confronti della madre per poi rivolgersi a Borghini. A quel punto, Borghini prese il fucile sparando i due drammatici colpi. La rabbia del giovane sembra fosse scaturita dall’aver trovato portone del garage di casa chiuso. L’avvocato di Borghini, Gabriele Pipicelli, aveva chiesto l’assoluzione e l’uomo è stato già introdotto in un percorso di giustizia riparativa.
“Sono convinto che ci siano gli spazi per poter riformare questa sentenza in meglio – ha affermato il legale –. Aspettiamo le motivazioni, ma prendiamo atto che si è tenuto conto delle argomentazioni spese da questa difesa e che si è tenuto conto anche della provocazione. Il mio assistito è stato ammesso anche alla giustizia riparativa, quindi ci sarà questo percorso che potrà essere valorizzato in corte d’Assise d’appello a Torino”.
“Per Borghini”, ha concluso il legale, “la condanna non è il carcere, la sua condanna morale è aver ucciso il proprio figlio. Non si darà mai pace, darebbe la sua vita per poterlo riportare in vita”.












