Truzzu contro Draghi: “Non firmo l’appello dei sindaci, governo paralizzato senza consenso popolare”

Il sindaco di Cagliari non si accoda agli oltre cento sindaci che pregano Draghi di rimanere a Palazzo Chigi: “È giunta l’ora che anche a livello nazionale l’Italia possa finalmente confidare in un governo reso forte e autorevole dallo stesso consenso popolare”


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Crisi, ecco la dichiarazione sindaco di Cagliari Paolo Truzzu: “Non condivido l’appello che alcuni sindaci hanno promosso per sostenere la conferma di Draghi a Palazzo Chigi”.

Il primo cittadino di Cagliari, esponente del partito di Giorgia Meloni che è la prima a chiedere il voto e parla apertamente di “legislatura finita”, non ci sta: “L’iniziativa, avviata secondo un’egida istituzionale, ma che è stata proposta esclusivamente ai Sindaci che fanno parte dei partiti che sostengono il governo, sottende chiaramente al contrario una precisa volontà politica di parte.

A ben vedere, invocare una sorta di “accanimento terapeutico” per mantenere in vita un governo paralizzato da veti e divisioni interne danneggia l’Italia e le stesse comunità locali. I sindaci, infatti, hanno bisogno di certezze e di un quadro istituzionale capace di sostenere gli sforzi inenarrabili a cui sono chiamati quotidianamente.

Quell’appello non è solo sbagliato ma per certi versi “contro natura” visto che la credibilità e la legittimazione dei sindaci nasce proprio dal consenso diretto che ciascuno di loro ha saputo conquistare.

È giunta l’ora che anche a livello nazionale l’Italia possa finalmente confidare in un governo reso forte e autorevole dallo stesso consenso popolare”, conclude il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu.


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