Cagliari, maxi coda davanti all’Oncologico: tutti in fila per i controlli contro il Coronavirus

Coda lunghissima per entrare nell’ospedale, obbligatorio farsi misurare la febbre e compilare un foglio. Poche lamentele ma qualche paziente fa notare che, così, è impossibile rispettare l’orario delle visite


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Tutti in fila, pazientemente, fuori dal ospedale Oncologico di Cagliari. Con le nuoce regole da seguire per evitare contagi da Coronavirus, prima di entrare al Businco bisogna sottoporsi a un vero e proprio pre-triage: gli operatori misurano la febbre e segnano la temperatura su una “scheda di primo contatto”. A quel punto, il paziente deve compilarla, spiegando a quale visita deve sottoporsi, se ha viaggiato negli ultimi quattordici giorni e se ha fatto o no il vaccino antinfluenzale o antipneumococcico. Solo dopo si può raggiungere questo o quel reparto e consegnare il foglio agli operatori sanitario: le operazioni, stamattina, sono andate abbastanza a rilento. Già da prima delle otto, infatti, centinaia di persone erano in attesa del proprio turno e ai è formata una fila che arrivava sino alma strada. Ma le regole sono regole e, soprattutto in un’ospedale, la prudenza non è davvero mai troppa. Tuttavia, con i nuovi controlli, gli orari prefissati per le visite, almeno oggi, in più di un caso non sono stati rispettati.
“Devo fare un esame ematochimico, sono al quinto piano”, racconta al nostro giornale Francesca P., 35enne dell’hinterland cagliaritano. “Tutti stanno rispettando le distanze, tenendo almeno una poltroncina di distanza, ma la mia visita e quelle alle quali devono sottoporsi altre persone sedute vicino a me non partiranno in orario. Avevo appuntamento alle otto, sono le nove e trenta e non mi hanno ancora chiamata”. 


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