Ha un collare rosso e soprattutto non scappa più: “in questi giorni la vicenda della cagnetta lungo la SS 195 ha assunto proporzioni che vanno ben oltre la realtà dei fatti, trasformandosi in un vero e proprio “caso di Stato” – ha espresso il sindaco Angelo –
Desidero ribadire che ogni decisione presa dall’Amministrazione è stata guidata esclusivamente dalla volontà di tutelare l’animale e garantire la sicurezza di tutti.
L’ordinanza emanata non vietava in alcun modo di aiutare il cane, ma limitava la somministrazione di cibo esclusivamente lungo la strada statale: una precisa strategia dettata dai tecnici che stavano gestendo l’operazione di recupero, con un unico obiettivo: consentire la cattura in sicurezza ed evitare incidenti. È noto, infatti, che con cibo sempre disponibile il cane non si sarebbe mai avvicinato né a ipotetiche trappole né ad alcun essere umano, rendendo impossibile metterlo al sicuro.
Le guardie ecozoofile hanno operato giorno e notte, monitorando la cagnetta, alimentandola nel dovuto modo e nel giusto contesto per tranquillizzarla, farle prendere fiducia e poterla recuperare in totale sicurezza e senza alcun trauma. Operazione che le “Giacche Verdi” – guardie ecozoofile di Teulada hanno portato a compimento con grande professionalità, nonostante le difficoltà dovute alla vicinanza della strada, alla morfologia del territorio e alle interferenze esterne di chi, pensando di fare del bene, portava cibo in prossimità della strada, esponendo la cagnetta costantemente al pericolo.
Purtroppo questa scelta è stata volutamente strumentalizzata e distorta, alimentando una campagna di disinformazione e odio che ha superato ogni limite, arrivando persino ad augurare la morte a me e alla mia famiglia. Un livello di violenza verbale che non può e non deve trovare spazio nella nostra comunità.
Oggi, però, voglio concentrarmi su ciò che conta davvero: il risultato”.
Il cane, infatti, è stato finalmente recuperato e messo in sicurezza. “Per questo desidero ringraziare di cuore Roberto Madeddu e tutte le guardie ecozoofile che, con professionalità, pazienza e dedizione, sono riuscite a portare a termine un intervento complesso.
Un grazie va anche alla Polizia Locale e alla Compagnia Barracellare, per aver lavorato anch’esse alla cattura e al presidio della zona.
Un sincero grazie va anche a tutti i cittadini che, con grande senso di responsabilità, hanno compreso la situazione e hanno avuto fiducia. La grande solidarietà manifestata dai concittadini, che conoscono la realtà dei fatti e sono consapevoli della strumentalizzazione che è stata messa in atto, è per me un grande conforto e mi sta aiutando a superare questo momento difficile.
Il cane è stato preso in consegna dal Dog Hotel, struttura convenzionata con il Comune di Teulada, per i primi controlli del caso. Nei prossimi giorni si cercherà di trovare una famiglia che se ne voglia prendere cura.
Questa vicenda ci lascia una lezione importante: la libertà di opinione è sacrosanta. Le opinioni vanno sempre rispettate, ma devono essere espresse nell’ambito del confronto civile e del rispetto per le persone e per le istituzioni, assumendosi tutte le responsabilità e nella consapevolezza delle conseguenze che derivano dall’uso improprio della libertà di opinione.
Chi ha diffuso notizie false, chi ha proferito minacce di morte verso di me e verso la mia famiglia e chi — con commenti carichi di odio — ha gettato fango su Teulada scoraggiando turisti e danneggiando l’immagine di un’intera comunità, risponderà delle proprie azioni nelle sedi competenti. Il danno non è stato fatto solo a me: è stato fatto a ogni commerciante, a ogni operatore turistico e a ogni cittadino che vive di questa terra.
Il cane è salvo grazie al lavoro dei teuladini, non grazie all’odio di chi non aveva nemmeno letto l’ordinanza che criticava. I fatti ci danno ragione. Il resto è rumore.
In chiusura, auguro a chi ha scelto di manipolare il nostro operato, con allusioni come “volete farla morire di fame”, di fare un serio esame di coscienza per capire che alimentare cattiveria e odio è una magra soddisfazione, che ha comportato gravissime conseguenze per tutta la nostra comunità”.













