Tassa per i turisti a Cagliari, albergatori in rivolta: “E’ questa l’idea vincente di Truzzu”?

Federalberghi e Confindustria abbandonano la riunione col sindaco sulla tassa di soggiorno dopo 5 minuti: “Era già tutto deciso: una cosa offensiva nei nostri confronti. Usciamo da una crisi epocale e l’idea vincente sarebbe questa? Un’assurdità, una cosa illogica”

Hanno abbandonato la riunione con il sindaco. Poco più di 5 minuti è durato l’incontro tra Truzzu e le associazioni di categoria sulla tassa di soggiorno, perché Fausto Mura, di Federalberghi e Davide Collu di Confindustria Turismo, se ne sono andati via sdegnati. A discutere col primo cittadino è rimasta solo l’associazione che raduna i B&b.
“Non capivamo quale fosse la sostanza della riunione”, dichiara Mura, “il regolamento e la tassa sono stati approvati senza sentirci. Nessuno ci ha ascoltato. Ci dovevano spiegare come fare da esattori: una cosa offensiva per le nostre categorie. Le persone rimaste non rappresentavano le categorie, non sappiamo con chi continueranno a discutere. Non ci hanno mai ascoltato, né prima, né durante l’approvazione. Il regolamento è passato a maggioranza senza sentire nessuno del settore e ci viene imposta questa situazione”.
Il provvedimento non va giù agli albergatori. “Fare una tassa di soggiorno adesso, come ha detto Davide Collu, è come fare i fuochi d’artificio dopo un bombardamento”, aggiunge Mura, “ questa è la peggiore crisi epocale che il turismo abbia mai sofferto, e durante questa pandemia l’idea vincente è fare una tassa di soggiorno: una cosa intempestiva e inopportuna, oltre che poco logica. Una vera assurdità”.
“Come abbiamo detto subito, prima si convocano le parti e poi si pianifica”, commenta Marzia Cilloccu, Progetto Comune, “ma purtroppo è una costante di questa amministrazione, come ben sanno operatori e residenti”.


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