Super bonus, scoperta un’altra maxi truffa milionaria: 10 indagati dalla finanza di Cagliari

Sequestrati beni per un milione di euro dopo le indagini svolte a Muravera: ennesimo uso illecito di soldi pubblici grazie al provvedimento voluto dal governo Conte che ha provocato un’incredibile emorragia di denaro usato illecitamente


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Nell’ambito delle attività di contrasto all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali per il corretto utilizzo delle risorse finanziate con il PNRR, la Tenenza di Muravera ha condotto una complessa attività di indagine nel settore dei crediti d’imposta, riconducibili a bonus in materia edilizia ed energetica, con particolare riferimento al “Superbonus 110%”, nata a seguito di una verifica fiscale svolta nei confronti di una ditta individuale operante nella realizzazione di impianti civili. L’ulteriore approfondimento eseguito dalle Fiamme Gialle, su delega dell’Autorità giudiziaria di Cagliari, ha consentito di constatare l’esistenza di un gruppo di 10 persone che hanno posto in essere, in associazione fra loro, azioni illecite al solo fine di conseguire dei vantaggi economici non spettanti. Nel dettaglio i Finanzieri cagliaritani hanno ricostruito minuziosamente l’attività imprenditoriale svolta da una ditta edile del Sarrabus riscontrando la generazione di oltre 610.000 euro di crediti d’imposta “inesistenti”, mediante l’emissione di fatture per operazioni inesistenti in relazione a lavori da eseguire ovvero in corso di esecuzione su immobili di proprietà di soggetti residenti nel territorio regionale sardo e poi indebitamente monetizzati con l’incasso di oltre 550.000 mila euro. Grazie alle complessive indagini svolte dalla Guardia di Finanza, il GIP, su richiesta della Procura della Repubblica di Cagliari che ha diretto e coordinato le indagini, ha emesso un decreto di sequestro preventivo ex art. 321 c.p.p. per l’importo di oltre seicentomila euro, finalizzato alla confisca di somme di denaro, abitazioni e diversi automezzi nella disponibilità del titolare della ditta individuale verificata e di un tecnico asseveratore compiacente. Si è proceduto, inoltre, al sequestro, nella forma impeditiva, dei crediti d’imposta non ancora compensati per un importo pari a € 366.411. L’intervento delle Fiamme Gialle conferma ancora una volta l’assoluta rilevanza dell’azione del Corpo a tutela della legalità economico-finanziaria del Paese volta, tra l’altro, a contrastare ogni tipologia di frode in materia di agevolazioni fiscali al fine di tute-lare l’economia sana del Paese oltreché salvaguardare le legittime aspettative di famiglie ed imprese operanti nella legalità. Gli indagati sono da ritenersi innocenti sino a condanna passata in giudicato, in applicazione del principio di non colpevolezza costituzionalizzato e in attuazione della recente normativa.


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