Strade al buio all’alba. L’allarme: “Le donne cambiano percorso per paura”
Le strade restano al buio quando è ancora notte e la sicurezza, soprattutto per le donne, diventa un problema concreto. Succede da circa due mesi nelle aree di Piazza Medaglia Miracolosa, Piazza San Michele e nelle vie limitrofe, dove la pubblica illuminazione viene spenta intorno alle 6:40 del mattino, nonostante l’alba non sia ancora arrivata.
A denunciare la situazione è la consigliera comunale Stefania Loi, che ha presentato un’interrogazione rivolta al Sindaco e all’Assessore competente per chiedere un intervento immediato sulla gestione dell’illuminazione pubblica.
Secondo quanto segnalato da numerose residenti, molte donne lavoratrici che escono di casa nelle prime ore del mattino si trovano costrette a cambiare percorso, evitare strade abituali o addirittura tornare indietro per timore di incontrare situazioni pericolose. Una condizione che, sottolinea Loi, “non è accettabile in una città che dovrebbe garantire sicurezza e libertà di movimento a tutte e tutti”.
“La pubblica illuminazione non è un dettaglio tecnico – afferma la consigliera – ma un presidio fondamentale di sicurezza urbana. Spegnere i lampioni quando è ancora buio aumenta la vulnerabilità delle persone e incide direttamente sulla qualità della vita”.
Nel testo dell’interrogazione viene ribadito come il tema della sicurezza di genere non possa essere ridotto a una questione di percezione soggettiva. “Se le donne devono cambiare strada per paura – sostiene Loi – il problema non è la loro sensibilità, ma uno spazio pubblico che non viene adeguatamente messo in sicurezza”.
Tra le richieste avanzate, l’adeguamento dell’orario di spegnimento dei lampioni all’effettivo orario dell’alba, mantenendo l’illuminazione accesa almeno fino alle 7:30. Una misura definita “semplice, immediata e a basso costo”, ma in grado di produrre benefici concreti in termini di sicurezza e vivibilità dei quartieri interessati.
“La sicurezza urbana – conclude la consigliera – non si costruisce con gli annunci, ma con scelte quotidiane. Su questo l’Amministrazione è chiamata a rispondere subito”.












