Stefano Nonnis annegato dopo il volo dal pontile della Saras, la procura indaga per omicidio colposo

L’operaio 42enne è precipitato nel mare davanti alla raffineria di Sarroch con tutta l’imbragatura. Indagini fitte di Spresal e carabinieri, il pm ha aperto un fascicolo per fare piena luce sulla tragedia. I genitori e il fratello del giovane distrutti dal dolore: “Niente sarà più come prima”. Venerdì l’autopsia

La procura di Cagliari vuole vederci chiaro, sulla morte di Stefano Nonnis, l’operaio 42enne di Santadi precipitato nel mare davanti alla raffineria di Sarroch mentre, per conto di una società esterna, stava smontando un pontile. La pm Diana Lecca ha aperto un fascicolo e l’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo: saranno fondamentali le indagini degli uomini dello Spresal e dei carabinieri per avere preziosi dettagli su cosa sia davvero successo all’interno della Saras. Al momento, ci sono già alcune certezze: quando è precipitato in acqua, Nonnis indossava tutta la classica imbragatura, indispensabile per avere la massima sicurezza possibile durante operazioni quali, appunto, lo smontaggio di un pontile. Il peso di lacci e corde potrebbe averlo fatto colare a picco, ma solo le indagini potranno fare totale chiarezza sulla dinamica della tragedia. Nonnis è stato soccorso dai colleghi e, poi, dagli specialisti della sicurezza della Saras: interventi, purtroppo, tutti inutili, visto che il suo cuore non ha più ripreso a battere.
Venerdì, al policlinico di Monserrato, il medico legale Roberto Demontis effettuerà l’autopsia sul corpo, già portato nel polo monserratino, dell’operaio di Santadi. Dalle analisi e dalle verifiche arriveranno, sicuramente, elementi importanti per le indagini. I parenti di Stefano Nonnis – padre, madre e fratello – attendono di conoscere tutta la verità sulla tragica fine del loro caro, prima di potergli dare una degna sepoltura proprio a Santadi, il paese nel quale Nonnis era tornato dopo tanti anni trascorsi a lavorare lontano da quell’Isola nella quale, proprio mentre stava lavorando, ha trovato la morte. Sotto choc i genitori e il fratello Cristian, che ha affidato a Facebook un toccante ricordo di Stefano: “Fratellino mio, ne sono certo: mi sveglierò presto da questo incubo e ci faremo una risata. Perché altrimenti una parte di me sarebbe morta con te. Niente sarà più come prima”.


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