Da diverse settimane i carabinieri tenevano sotto stretta osservazione un’abitazione del centro cittadino. L’attenzione dei militari si era concentrata su quella zona a seguito di numerose segnalazioni che indicavano un insolito e sospetto andirivieni di persone, lasciando ipotizzare una fiorente attività di spaccio condotta, verosimilmente, da una coppia residente nel quartiere.
Sulla base di questi elementi, nella serata di ieri, i carabinieri della Stazione di Quartu Sant’Elena, supportati dai colleghi di Selargius e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della locale Compagnia, hanno deciso di intervenire con un servizio mirato. L’intuizione degli investigatori ha trovato immediata conferma quando hanno sorpreso il padrone di casa, un 55enne disoccupato già noto alle Forze di Polizia, proprio nell’atto di cedere alcune dosi di cocaina a un acquirente sulla soglia del proprio appartamento.
Alla vista delle divise, la situazione è rapidamente degenerata. L’uomo, nel tentativo di impedire l’ingresso dei carabinieri e guadagnare l’impunità, ha opposto una violenta resistenza con l’aiuto della moglie, una impiegata 57enne. Nelle fasi concitate del blitz, i due coniugi hanno percosso ripetutamente uno dei militari colpendolo con la porta d’ingresso per sbarrargli il passo. Nonostante l’aggressione, i carabinieri sono riusciti a immobilizzare la coppia e a mettere in sicurezza l’area; il militare ferito è dovuto ricorrere a cure mediche, con alcuni giorni di prognosi.
La perquisizione domiciliare che è seguita ha permesso di cristallizzare il quadro indiziario: all’interno dell’alloggio sono state rinvenute tre buste sigillate contenenti complessivamente 15,5 grammi di cocaina, la somma contante di 4.810 euro e diverso materiale destinato al confezionamento delle dosi. Nel corso delle operazioni, il 55enne ha accusato un malore dovuto a una crisi ipertensiva, rendendo necessario il trasferimento d’urgenza presso una struttura ospedaliera, dove è rimasto in osservazione.
Ricostruita compiutamente la dinamica degli eventi, i due sono stati dichiarati in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Al termine delle formalità sono stati accompagnati presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari, in attesa del giudizio.











