Sos per la chiesetta di Sant’Efisio a Nora: “Sta crollando, per salvarla serve un milione di euro”

Il 3 e 4 maggio prossimi il martire guerriero sarà protagonista nella splendida località di Pula, ma al suo arrivo potrebbe trovare una situazione di forte degrado. L’sos della sindaca Medau: “Si tratta di un gioiello architettonico molto importante, il mio Comune ha già messo soldi ma serve una mano da tutti”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Il rischio c’è tutto, e il tempo a disposizione per rimediare è poco: i prossimi 3 e 4 maggio Sant’Efisio arriva a Pula e a Nora: proprio nella splendida località pulese sorge la chiesetta che porta il suo nome, con accanto la “casa del parroco”. Entrambe le strutture versano in condizioni di degrado abbastanza marcate. La sindaca di Pula, Carla Medau, lancia un appello-sos proprio nel giorno della presentazione del ricco calendario di eventi legato ai festeggiamenti del martire guerriero: “A breve faremo un intervento di riqualificazione nel portico di accesso, ma è necessario fare un intervento molto più importante. C’è un profondo processo di erosione che preoccupa tutti, la stessa ‘casa del parroco’ è crollata in seguito alle piogge di novembre. Dobbiamo assolutamente difendere questo patrimonio storico, non possiamo perderlo, Pula è il cuore pulsante della festa di Efisio”, osserva la Medau.

“Dalla Regione abbiamo già ricevuto risorse per settantamila euro, come Comune abbiamo messo a bilancio altri ventimila euro”, argomenta la sindaca di Pula, “per mettere in sicurezza la chiesetta serve una cifra molto superiore, almeno un milione di euro per un intervento di recupero. Bisogna che intervengano tutti gli attori principali, dalla Curia arcivescovile all’Arciconfraternita del gonfalone, da tutti i Comuni” della Città metropolitana “alla Regione, un simile gioiello architettonico va salvato”.