Oltre 16 mila iscritte, 55 gruppi organizzati, un’età media di 46 anni e partecipanti provenienti da tutta la Sardegna e dalla Penisola, con presenze anche da Belgio, Spagna, Portogallo e Germania. Numeri da record per la Solo Women Run, l’evento dell’8 marzo che trasformerà Cagliari in un fiume rosa di sport e partecipazione.
Ma proprio alla vigilia della manifestazione esplode la polemica politica.
A sollevarla è la consigliera comunale di Fratelli d’Italia, Stefania Loi, che in una nota durissima denuncia l’assenza totale di donne al tavolo istituzionale durante la conferenza stampa ufficiale in Aula consiliare.
“Un evento dedicato alle donne, presentato solo da uomini”, attacca la consigliera.
Alla presentazione sedevano infatti il Presidente del Consiglio comunale e il Presidente della Commissione Sport, entrambi uomini. Nessuna assessora, nessuna consigliera, nessuna rappresentante della Commissione Pari Opportunità.
Secondo Loi, dal 2019 la presenza della Commissione Pari Opportunità alla presentazione della manifestazione era diventata una prassi consolidata, nel rispetto del valore simbolico e istituzionale dell’iniziativa. Una consuetudine che quest’anno sarebbe stata interrotta “senza alcuna spiegazione”.
“La sinistra che rivendica quotidianamente il primato sui temi della parità – afferma – riesce a costruire una narrazione sull’empowerment femminile escludendo completamente le donne dalla rappresentanza istituzionale dell’evento. Un cortocircuito politico che non può essere liquidato come una distrazione”.
Per la vicepresidente della Commissione Pari Opportunità non si tratta di una questione di protocollo, ma di rispetto e coerenza: “Le donne non possono essere protagoniste solo nelle statistiche e nelle piazze. Devono esserlo anche nei luoghi ufficiali in cui la città si racconta e si rappresenta”.
La consigliera parla di episodio “grave, politicamente miope e offensivo” e chiede pubblicamente delle scuse, oltre al ripristino immediato della prassi che garantiva alla Commissione Pari Opportunità il ruolo istituzionale nella presentazione dell’evento.
“Perché la credibilità si misura nei fatti. E questa volta i fatti parlano chiaro”, conclude Loi.
Ora si attende la replica dell’amministrazione comunale.












