Monitoraggio costante, contrasto ai comportamenti ad alto rischio e una forte spinta educativa. È questa la linea d’azione che ha guidato il Comando Provinciale dei Carabinieri di Cagliari nel triennio 2023-2025, un periodo segnato da numeri ancora preoccupanti sul fronte dell’incidentalità stradale.
L’analisi delle attività svolte e degli incidenti rilevati sul territorio restituisce un quadro operativo complesso. L’Arma, in stretta sinergia con le altre forze dell’ordine e con le polizie locali, ha intensificato la presenza su strade urbane ed extraurbane sia nel capoluogo sia in provincia, dove la collaborazione con i sindaci, attraverso i Comandi di Compagnia e di Stazione, viene definita particolarmente proficua.
Incidenti: numeri ancora troppo alti
I dati raccontano un trend che resta elevato. Il 2023 è stato l’anno più critico, con 760 incidenti rilevati dai Carabinieri. Nel 2024 si è registrata una flessione a 645 casi, ma il 2025 – da poco concluso – ha segnato una nuova crescita, con 708 interventi.
Il dato più drammatico resta quello delle vittime: nel solo 2025 sono state 17 le persone che hanno perso la vita sulle strade controllate dall’Arma, mentre 392 sono rimaste ferite. Numeri inferiori rispetto al 2023, quando si contarono 23 morti e 418 feriti, ma che rimangono comunque allarmanti e impongono di non abbassare la guardia, soprattutto sulle grandi arterie extraurbane, dove le conseguenze degli impatti risultano spesso fatali.
Alcol e droga: tolleranza zero
Tra le principali cause dei sinistri più gravi continuano a emergere le alterazioni psicofisiche alla guida. La linea dei Carabinieri è chiara: “tolleranza zero”.
La guida in stato di ebbrezza resta una piaga costante: 133 violazioni nel 2023, 146 nel 2024 e 138 nel 2025. In media, quasi un conducente ogni due giorni viene sanzionato per aver guidato dopo aver bevuto.
Ancora più preoccupante è la crescita della guida sotto l’effetto di stupefacenti. Nel triennio si registra un incremento del 32%, con 33 casi accertati nell’ultimo anno. Un dato che riflette non solo la diffusione del fenomeno, ma anche l’efficacia dei controlli mirati, oggi supportati da test salivari rapidi eseguibili direttamente dalle pattuglie su strada.
Controlli capillari e rimozione dei “pericoli latenti”
Nel 2025 sono stati effettuati oltre 140 servizi preventivi al giorno, molti dei quali dedicati al controllo della circolazione stradale. L’obiettivo: intercettare sul nascere ogni potenziale pericolo.
L’attività si è concentrata sulle condotte più rischiose: oltre 130 sanzioni annue per velocità non commisurata, 120 multe nel 2025 per l’uso del cellulare alla guida, oltre a numerosi interventi per sorpassi pericolosi e mancato rispetto delle distanze di sicurezza.
Parallelamente, l’Arma ha lavorato per rimuovere dalla circolazione quelli che vengono definiti “pericoli latenti”: nel 2025 sono stati individuati più di 600 veicoli non revisionati e 320 senza assicurazione. Resta alto anche il numero di conducenti senza patente, con una media superiore ai 200 casi annui e un picco di 249 denunce nel 2024.
Educazione alla legalità: investire sui giovani
La repressione, però, non basta. Per questo nel 2025 i Carabinieri di Cagliari hanno investito con decisione sulla formazione, promuovendo numerosi incontri nelle scuole nell’ambito del progetto di diffusione della cultura della legalità.
Migliaia di studenti sono stati coinvolti in un confronto diretto sui rischi legati ad alcol, droga e comportamenti pericolosi alla guida. L’obiettivo è chiaro: trasformare il rispetto del Codice della Strada da semplice timore della sanzione a valore civico condiviso, fondato sulla tutela della vita e sulla responsabilità individuale.
Perché, come dimostrano i numeri, la sicurezza stradale non può essere considerata un’emergenza occasionale, ma una priorità costante per l’intera comunità.











