«A Cagliari esistono molte realtà che lavorano con serietà e attenzione», chiarisce subito Capra. «Ci sono gestori che, pur tra mille difficoltà, investono da tempo in sicurezza e formazione. Accanto a queste, però, ci sono locali che presentano ancora margini di miglioramento, spesso non per negligenza, ma per una sottovalutazione del rischio o per una normativa percepita come complessa».
Secondo l’ingegnere, le criticità più comuni riguardano soprattutto la sicurezza antincendio e la tutela dei lavoratori, in particolare nei turni serali e notturni. «Parliamo di aspetti migliorabili: aggiornamento delle valutazioni dei rischi, manutenzione degli impianti, formazione del personale e gestione delle emergenze. Tutti interventi che, se affrontati per tempo, evitano problemi ben più seri».
Il recente incontro in Prefettura rappresenta, per Capra, un’occasione importante per fare squadra. «Il messaggio delle istituzioni va letto come un invito alla collaborazione, non come una caccia alle streghe. L’obiettivo “Tragedia Zero” si raggiunge solo se controlli e prevenzione camminano insieme, con un dialogo costante tra enti e operatori del settore».
Un passaggio chiave riguarda il ruolo dei gestori. «Chi lavora nella notte, nella movida o nell’intrattenimento affronta ogni giorno responsabilità enormi. Il mio consiglio è di non vivere la sicurezza come un peso, ma come uno strumento di tutela anche per l’imprenditore. Un locale sicuro è un locale più solido, più credibile e più tutelato nel tempo».
Capra sottolinea l’importanza di affidarsi a consulenti che conoscano davvero il territorio. «Cagliari ha caratteristiche particolari, sia strutturali che organizzative. Serve un’analisi su misura, concreta, che tenga conto della realtà quotidiana dei locali e non solo degli adempimenti formali».
Tra i suggerimenti pratici: «Puntare sulla formazione reale del personale, verificare periodicamente impianti e vie di esodo e mantenere un confronto continuo con professionisti e istituzioni. Piccoli passi costanti fanno una grande differenza».
«Da professionista e da padre», conclude Capra, «sono convinto che Cagliari abbia tutte le carte in regola per essere un esempio positivo. Molto è già stato fatto, ora è il momento di consolidare e migliorare insieme, nell’interesse dei lavoratori, dei clienti e degli stessi gestori».











