Serramanna, lotta agli incivili che occupano i parcheggi riservati agli invalidi, dopo la denuncia di un cittadino, interviene il sindaco Gabriele Littera: “Un maggiore senso civico da parte di tutti gli automobilisti eviterebbe molte di queste situazioni”.
La segnaletica orizzontale e verticale disegnano i posti auto riservati a chi lotta contro le difficoltà della vita, ma non sempre chi non ha diritto di parcheggiare rispetta il senso civico e le norme.
Pochi giorni fa un nuovo episodio ha scosso il un residente che usufruisce del pass per la moglie, gravemente malata, la quale anche pochi passi in più fanno la differenza. https://www.castedduonline.it/serramanna-parcheggi-per-i-disabili-costantemente-occupati-da-chi-non-trova-altro-parcheggio/?fbclid=IwdGRjcAQk6GRjbGNrBCToXWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHjNcR1r75S3uheeU5fdx5baUjxEI-fFGiXqd-D6WJpsRdIANCBNBytk8JVjl_aem_X2BQ45Z8WeoBTX2z8ztHQQRitengo
Il sindaco Gabriele Littera: “Ritengo doveroso fornire la mia versione di quanto accaduto mercoledì mattina, a fronte di accuse gravi che mi vengono mosse pubblicamente.
Stavo uscendo dal Municipio quando mi sono incrociato sugli scalini con un’agente della Polizia Locale che stava portando corrispondenza e documenti dall’ufficio anagrafe alla sede della Polizia Locale — stava quindi svolgendo un servizio d’ufficio. In quel momento è sopraggiunta un’autovettura con a bordo, come passeggero, il sig. Di Bisogno.
Il sig. Di Bisogno, da una decina di metri, si è rivolto ad alta voce a me e all’agente chiedendo di intervenire su un veicolo in sosta nel parcheggio disabili. L’agente ha completato la consegna della corrispondenza in ufficio ed è poi uscita per effettuare le verifiche del caso. Nel frattempo il veicolo segnalato si era già allontanato.
Ci tengo a precisare alcuni punti.
L’agente non si è rifiutata di intervenire. Stava già svolgendo un incarico d’ufficio e ha agito non appena le è stato possibile. Definire questo un “rifiuto” è scorretto e lesivo della sua professionalità.
Non me ne sono andato “scocciato” semmai dispiaciuto dell’episodio che vedeva coinvolta la persona alla guida, che conosco da sempre. Questa ricostruzione è quindi semplicemente falsa.
Quanto all’esito dei controlli effettuati dalla Polizia Locale, si tratta di una questione che non riguarda il sig. Di Bisogno: io e i miei collaboratori siamo al servizio di tutti i cittadini, ma non agli ordini del sig. Di Bisogno, che da mesi imputa a me e alla Polizia Locale responsabilità dirette ogni volta che nel corso della sua giornata trova un parcheggio occupato. Non è mio compito passare le giornate a verificare tagliandini sulle auto in sosta, e gli agenti che hanno questo compito non si tirano certo indietro quando si trovano nelle condizioni di intervenire, specie nel parcheggio incriminato che è a pochi metri dalla loro sede.
Ho risposto personalmente alle PEC del sig. Di Bisogno e continuerò a farlo nelle sedi opportune”.












