“Io senza lavoro e triste, il mio ragazzo mai assunto per colpa dei tatuaggi”

Lo sfogo di un’altra donna cagliaritana: “Io sono disoccupata e triste, ho provato a lavorare come cameriera ma lo sfruttamente era enorme. Il mio fidanzato che mi ha salvato economicamente invece non viene assunto perchè ha molti tatuaggi: possibile che nel 2018 ci siano ancora questi pregiudizi?”


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Io lavoro da quando avevo sedici anni perché i miei non mi aiutavano nemmeno se avevo bisogno dii farmaci, una volta ero al pronto soccorso e essendo minorenne avevo bisogno di un genitore per poter essere  curata, ho chiamato i miei e nonostante fossero a casa a non far nulla non volevano venire e ho dovuto pregarli a lungo perché quel giorno stavo davvero malissimo. Non mi aiutavano nonostantero ne avessero la possibilità di farlo e quindi me la sono sempre dovuta cavare da sola, a volte uscivo con il pantalone cucito o “tiravo la cinghia” per poter comprarne uno nuovo, insomma, non un adolescente come gli altri, non c’era papà a salvarmi, a volte era proprio lui a farmi sprofondare.
Poi a quindici anni ho conosciuto il mio angelo custode, il mio ragazzo che mi ha sempre aiutata sia moralmente che economicamente, moralmente perché dopo che perfino i tuoi genitori ti chiudono la porta in faccia non hai più tanta autostima e i tuoi “sogni” finiscono nel cassonetto…
Lui viveva da solo dall’età di sedici  anni e lavorava  da la stessa età era un ottimo lavoratore faceva il promoter finanziario e guadagnava abbastanza bene.. lavorava perché ora come me non lavora più per colpe altrui e si fa come me il mazzo per cercare un lavoro che non sia il classico call center che ti paga tra due mesi o cose del genere, perché le abbiamo già fatte queste cose e ora vorremo un lavoro serio… Comunque per via della mia poca autostima sono sempre stata una ragazza timida e riservata…. le ragazzine così a scuola non fanno una bella fine, ero vittima di bullismo (a volte perfino dalla professoressa di italiano che mi odiava in quanto ripetente) e quindi mi sono ritirata prendendo solo la terza media… Ho fatto la banconiera fino a oggi in un bar di cui non vi farò il nome essendo abbastanza conosciuto qui a Cagliari e ringrazio ogni giorno della mia vita il signore che mi ha presa sotto la sua ala e insegnato il mestiere pagandomi, è stato come un nonno per me e gli sarò per sempre grata, perchè senza di lui non avrei potuto nemmeno comprare il telefono con il quale vi scrivo ora, però ora il bar sta per chiudere e io come quella signora dell’articolo che sta per perdere il suo lavoro, mi sento male sono depressa, ho sempre attacchi di ansia e panico, a volte mi sento svuotata e mi sembra che le cose  non faranno altro che peggiorare fino a  uccidermi…mi vmine da piangere solo al pensiero di non avere più niente. Io vivo da sola con il mio fidanzato che è più grande di me di 5 anni… Entrambi cerchiamo per ore al giorno lavori in tutti i siti e giornali possibili, certo io non chiedo di lavorare in banca ma almeno un lavoro di pulizie o qualcosa di simile…
Avevamo intenzione di iscriverci a Garanzia Giovani ma abbiamo saputo che non pagano bene e abbiamo cambiato idea… Ora, io sarò definitiva un ignorante anche se sono molto più intelligente di alcuni ragazzi diplomati, ma il mio fidanzato è diplomato, è un ragioniere e programmatore informatico… E vorrei che lui trovasse un bel lavoro perché il mio angelo, la persona che mi lanciava il salvagente quando tutti gli altri mi facevano affogare, si sta spegnendo come ormai ho fatto io,  noi viviamo per il lavoro non è solo questione economica è anche questione di serenità mentale. Ci sono un sacco di ragazzi che non hanno voglia di lavorare e lavorano perché conosco un tizio  o perché sono parenti di un tale e non è giusto perché io vivo per lavorare ma non conosco nessuno che mi aiuti e i datori di lavoro nemmeno mi guardano.
Mi hanno offerto di lavorare come cameriera in un ristorante ma ho provato e mi sfruttavano talmente tanto che ho deciso a malincuore di non accettare più lavori come cameriera nei ristoranti, sono pagati malissimo e sono sfruttati al massimo nel senso che tra poco ti mettevano pure a cucinare e lavare i piatti oltre tutto quello che c’era da fare.
E come me tanti altri ragazzi e ragazze che non trovano lavoro che vedono chiudersi le porte in faccia, farsi false speranze. Non ha più senso nemmeno fare colloqui perché i datori sanno già chi assumere, già prima che partano le selezioni, fanno solo finta di essere interessati. Poi se cercano davvero cercano tutti con esperienza, come faccio ad avere esperienza se sono appena nata nel mondo lavorativo??
Ora vorrei dirvi una cosa che per me ha moltissima importanza e se pubblicherete l’articolo vorrei che ci fosse anche questa parte, il mio ragazzo è tatuato e nessuno lo assume per via di questi ultimi, ma seriamente? Nel quasi 2018 ancora questi pregiudizi? Che poi tra l’altro si trasformano in discriminazione … Si ha i tatuaggi ma la fedina penale è pulitissima e poi mica li ha fatti in galera… allora non dovrebbero assumere una ragazza perché si trucca o perché ha i capelli tinti…i tatuaggi si possono coprire con una maglietta, il mio ragazzo in ufficio metteva la camicia come è giusto che sia… Insomma sono stufa di tutto questo, a diciotto anni non si dovrebbe vivere così, mai… Ed è inutile che parti a Londra se non sai l’inglese, perché non lo impari li, se non sai nemmeno le cose basilari non lo impari e le scuole lo insegnano da schifo… E questa email è per dire a quella signora che non è sola, siamo tantissimi senza lavoro e sofferenti, non so cosa farei per un lavoro per me e uno per il mio ragazzo…
Spero davvero che mettiate anche la mia di lettera sul giornale..sarebbe una bella cosa.. Vi ringrazio, e mi complimento con voi per il lavoro che fate e l’attenzione che date al lettore. Un saluto grande.
 (Lettera firmata)


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