L’evento si è svolto in un’aula consiliare gremita e calorosa: oltre alla presenza di amici e parenti, la famiglia di Riccardo Piras ha registrato un’importante e sentita partecipazione di autorità e forze dell’ordine. “È stato un convegno davvero emozionante, aperto dalle presentazioni e dai saluti dei “padroni di casa”, a cui è seguita la nostra introduzione per spiegare le ragioni e gli obiettivi con cui nasce la nostra associazione. Molto toccanti sono stati gli interventi delle sorelle e di Don Vittorio, la nostra guida spirituale”.
A seguire, si sono susseguiti i contributi dei tre tavoli di lavoro tematici: Sicurezza e Prevenzione: Curato dalle forze dell’ordine, il primo tavolo ha affrontato i temi della legalità, della genitorialità e del rispetto delle norme. L’accento è stato posto sull’importanza di vivere le regole non come un’imposizione, ma come un valore condiviso, per consentire alle forze dell’ordine di svolgere un’autentica opera di prevenzione anziché intervenire solo come meri ammonitori.
Primo Soccorso e Responsabilità Civile: Con la partecipazione dei professionisti del soccorso AREUS e della ASL Cagliari, si è riflettuto sul significato del soccorrere inteso come “dare uno sguardo all’altro” senza voltarsi dall’altra parte. È stata rimarcata l’importanza fondamentale di una tempestiva chiamata di soccorso e di come anche piccole azioni possano fare la differenza e risparmiare tempo prezioso.
Donazione e Trapianto: Il terzo tavolo ha trattato il trapianto come un atto di dono verso chi rimane e come un profondo senso generato dalla perdita. È stata sottolineata l’importanza della scelta consapevole fatta in vita, per evitare che siano i familiari a dover decidere in un momento di immenso dolore. Il punto è stato arricchito da due toccanti testimonianze di persone che oggi vivono anche grazie a chi non c’è più”.
A chiusura del convegno, due testimonianze d’eccellenza: quelle del padrino e dei genitori, che con profonda commozione hanno ringraziato tutti i presenti per l’affetto e la partecipazione, promettendo l’avvio di futuri percorsi di informazione e formazione, per continuare a costruire questo cammino insieme.
Il dolore per la scomparsa prematura di Riccardo è stato trasformato in una battaglia per la vita: il giovane era un vulcano di energia, un bravissimo ragazzo che lavorava, studiava, giocava a calcio e soprattutto amava la sua famiglia quanto loro amano a lui.
Non è stato il destino, una fatalità a spezzare la sua vita ma una macchina che gli ha tagliato la strada mentre era a bordo del suo scooter: guidare con prudenza, insomma, basta infatti un attimo e tutto può finire nel peggiore dei modi.
L’Associazione Ciao More nasce
nel ricordo di Riccardo Piras,
ragazzo di 24 anni che ha lasciato un segno profondo nel cuore della sua famiglia, dei suoi amici e di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo.
Riccardo era un ragazzo solare,
sportivo e pieno di energia.
Amava la musica, credeva nel valore dell’impegno e lavorava con dedizione per costruire il proprio futuro.
Era ormai vicino al traguardo della laurea, un obiettivo che inseguiva con determinazione e sacrificio.
Ma, più di ogni altra cosa, Riccardo aveva un cuore immenso: era sempre pronto ad aiutare gli altri, a regalare un sorriso e a mettere il bene delle persone davanti a tutto.
La sua vita si è interrotta troppo presto a causa di un tragico incidente stradale.
In un momento di immenso dolore,
la sua famiglia ha trovato la forza
di compiere un gesto di straordinaria generosità:
rispettando la volontà di Riccardo,
è stata scelta la donazione dei suoi organi, permettendo ad altre persone di continuare a vivere e regalando una nuova speranza alle loro famiglie.
Da quel gesto d’amore è nata la volontà di fare in modo che la sua storia non fosse ricordata soltanto per ciò che è accaduto,
ma soprattutto per i valori che ha incarnato e che continuano a ispirare ogni giorno.











