“Ho preso atto delle dichiarazioni dell’assessore Desirée Manca sui costi relativi al recente viaggio in Argentina.
Ma sarebbe oltremodo riduttivo chiudere tale vicenda con un semplice video su Facebook, peraltro senza contraddittorio alcuno”: spiega così il consigliere Alessandro Sorgia la replica alle dichiarazioni assessore Desirée Manca viaggio in Argentina.
“È chiaro ed evidente che sia io che i cittadini non si accontentano di questa risposta ma tutti noi relativamente all’ interrogazione che ho appositamente presentato nei giorni scorsi.
Questo perché in quell’occasione dovranno emergere fatti chiari ed inequivocabili”.
Tra i quesiti: “Perché 6 giorni di missione?
Quali impegni istituzionali giustificano questa durata?
Quante persone dello staff hanno viaggiato con lei e quanto hanno speso loro per la missione?
Con quale ruolo hanno partecipato e che tipo di mansioni hanno svolto? (oltre ad avere pubblicato diverse foto nei social di attrazione turistica e sportiva)?
Quali attività ufficiali sono state svolte in sei giorni di missione?
Quanti altri assessori della giunta Todde hanno viaggiato in business class e con quali criteri?
Serve “trasparenza e regole uguali per tutti”, insomma: “I cittadini non contestano la necessità di rappresentare la Sardegna nel mondo, ma pretendono chiarezza, sobrietà, trasparenza e coerenza, esattamente le stesse cose che l’assessore Manca urlava dai banchi della minoranza non appena qualche anno fa nella scorsa legislatura.
Non basta affermare “nessuna spesa folle”: i sardi vogliono vederci chiaro e avere contezza di quali benefici concreti ha portato questa missione alla comunità sarda.
Perché, bisognerebbe ricordare all’assessore Desirée Manca che quando si spendono quasi 5.000 euro di soldi pubblici per il proprio biglietto di viaggio, oltre ai biglietti di viaggio del suo staff e tutte le ulteriori spese di vitto, alloggio ed extra per ben 6 giorni, non è una questione di comfort personale: è una questione di responsabilità verso i contribuenti”.












