Schiamazzi notturni, il Comune di Cagliari ai residenti infuriati: “Chiudete le finestre”

L’ordinanza di Truzzu esclude la zona della Mem. Perciò è consentito suonare musica e cantare a squarciagola (accompagnandosi con una buona scorta di bevande alcooliche e altro). C’è un rimedio , suggeriscono la Municipale cittadina e gli uffici comunali: “Chiudete le finestre delle vostre abitazioni”

Ha del paradossale, diremmo che è sconcertante: fare assembramenti nelle piazze e nelle strade di Cagliari, sotto le finestre delle abitazioni, aldilà e al di fuori dei confini e delle zone previste dalla recente ordinanza del Sindaco Truzzu , è consentito, come è lecito suonare musica e cantare a squarciagola (accompagnandosi con una buona scorta di bevande alcooliche e altro, come leggiamo tutti i giorni nella cronaca cittadina )… si può, non possono disturbare sonno e studio, la nostra serenità notturna. C’è un rimedio , suggerisce la Municipale cittadina: chiudete le finestre delle proprie abitazioni.

Ai residenti, che tramite l’Ufficio Relazioni per il Pubblico, si sono rivolti ai Servizi comunali competenti per mettere un freno alla mancanza di rispetto della civile convivenza e al disturbo che arrecano alla pubblica quiete gli assembramenti notturni ai piedi della scalinata che dalla Piazzetta l’Annunziata portano alla Mediateca, il Comando della Polizia Municipale della Sezione di Viale Trieste , ha risposto con una lettera del 16 novembre , che testualmente riproduciamo:

” L’ordinanza n.69/2019 non comprende la zona della Mem e non è vietato riunirsi in strada se non si disturba la pubblica quiete con musica o rumori molesti. Il vociare che si sente nel video non è ritenuto disturbo della pubblica quiete. ed è facilmente risolvibile CHIUDENDO LE FINESTRE Peraltro ora, con l’arrivo della stagione invernale, il problema dovrebbe risolversi”

Tutto qui: Che dire ? Agli Amministratori comunali dare una risposta. Per quanto ci riguarda, avevamo segnalato subito direttamente al Sindaco Truzzu che sarebbe stata opportuna e necessaria una nuova ordinanza a supporto della n. 69/2019 per disciplinare la zona che ricomprendesse la Mediateca, la Chiesa di Sant’Ignazio e l’Arco di Palabanda a completamento di quella parte del Centro storico che era stato escluso, comprensivo anche della scalinata di fronte alla Mem. Ci è stato risposto: ” A perdonare”.


In questo articolo: