Sardegna Vera: cedere immobili degradati ad un prezzo simbolico

Itile anche a rilanciare il recupero urbano

“Un’iniziativa concreta e pratica che può rappresentare una soluzione importante per il recupero di molte aree urbane, soprattutto dei centri storici”.

Così il capogruppo di Sardegna Vera Efisio Arbau ha presentato in una conferenza stampa l’emendamento al Disegno di legge n°130, che il Consiglio regionale sta discutendo, con cui si vuole incentivare il recupero di larga parte del tessuto urbano della Sardegna ora abbandonato, degradato o in condizioni tali da non poter rendere economicamente sostenibile un recupero a solo carico dei privati.

Il meccanismo è abbastanza semplice, ha spiegato Arbau, “e poggia su alcune leggi regionali vigenti come la n.16/94 (programmi integrati di riqualificazione urbanistica) e la n.29/98 (recupero dei centri storici) il cui impatto, anche per le risorse disponibili, può essere amplificato attraverso un accordo di programma che, con la regia regionale e l’attuazione delegata ai comuni, consente ai privati di vendere immobili ad un prezzo simbolico (1 euro) ad una società esistente o di nuova costituzione, eventualmente con capitale pubblico-privato, che si occuperà sia del recupero del fabbricato che del contesto urbano”.

Nel nord Europa, ha proseguito Arbau, “questo tipo di operazioni sono particolarmente apprezzate ed anche in Italia ci sono esperienze interessanti; in Sardegna può avere altrettanto successo, perché in molti nostri paesi come nelle città ci sono tanti stabili abbandonati che oggi non hanno futuro ma possono trovarlo attraverso questo nuovo modo di far incontrare domanda e offerta”.

Il dibattito sul Disegno di Legge n.130, ha concluso il capogruppo di Sardegna Vera, “può essere letto come il solito muro contro muro ma non è così perché non tutto il bene o il male stanno dalla stessa parte ed è obiettivo comune fare una buona legge sul governo del territorio che garantisca lavoro, profitto e riqualificazione del nostro patrimonio edilizio ed urbanistico”.

Abbiamo preparato una proposta semplice, ha dichiarato il consigliere regionale di Sardegna Vera Gaetano Ledda, che ha due obiettivi molto chiari. “mettere in movimento l’economia attraverso i comuni e migliorare il tessuto urbanistico dei nostri centri, soprattutto nelle zone interne, recuperando non solo gli immobili ma anche l’ambiente urbano”.

A prima vista, ha osservato Raimondo Perra, anch’egli del gruppo di Sardegna Vera, “quella di proporre la vendita di case ad un euro può sembrare una operazione di marketing, invece è una cosa molto seria: in Sardegna ci sono moltissimi immobili degradati (a volte intere porzioni di un centro abitato) e si tratta magari di eredità molto frazionate o proprietà di persone che da tempo vivono altrove, di fabbricati realizzati cinquant’anni fa e oltre in pessimo stato di conservazione, che producono solo costi per chi li possiede”. Crediamo, ha concluso, “che con la nostra proposta ci sia la possibilità di creare attorno a queste situazioni un circuito nuovo e virtuoso sia per le persone che per il nostro tessuto edilizio.”