Interfacciarsi con cellule viventi e registrarne i segnali

Tutto lo sviluppo tecnologico è stato condotto a Cagliari

Per la prima volta al mondo è stato realizzato con materiali plastici (cioè senza silicio) un transistor ad effetto di campo in grado di interfacciarsi con cellule viventi e registrarne i segnali. Il lavoro di ricerca è stato pubblicato sulla prestigiosa rivista “Scientific Reports”. Tutto lo sviluppo tecnologico è stato condotto a Cagliari, presso il Laboratorio di Dispositivi Elettronici Avanzati del Dipartimento di Ingegneria Elettrica ed Elettronica dell’Università di Cagliari, diretto dalla prof.ssa Annalisa Bonfiglio, e nasce dalla collaborazione con l’Università di Genova.

La collaborazione con l’ateneo ligure ha visto il primo autore del paper, Andrea Spanu – dottorando di ricerca della Scuola di Dottorato in Scienze e Tecnologie dell’Informazione e della Conoscenza, indirizzo di Bioingegneria, dell’Università di Genova (dottorato con sede amministrativa a Genova ma consorziato con l’Università di Cagliari e l’Istituto Italiano di Tecnologia) – realizzare al Dipartimento di Bioingegneria, Robotica, Informatica e Sistemistica dell’Università di Genova la caratterizzazione del sistema con cellule cardiache e neuroni.

Più nello specifico, l’oggetto della pubblicazione è lo sviluppo di una tecnologia per la registrazione dell’attività elettrica delle cellule tramite un nuovo tipo di dispositivi elettronici basati su semiconduttori organici. La tecnologia consentirà in un futuro non troppo lontano di realizzare colture cellulari su substrati plastici “intelligenti” ovvero in grado di registrare i segnali elettrici provenienti dalle cellule.