“Sardegna maltrattata dal Governo, Speranza ci tiene in arancione: un dramma per noi ristoratori”

Alberto Melis: “Maltrattati da più di un anno, nei ristoranti lavorano tantissime famiglie e le casse integrazioni sono in ritardo. Devo ancora aspettare per la zona gialla ma nel frattempo i debiti si accumulano: il coprifuoco, poi, è inaccettabile”. GUARDATE il VIDEO.

La delusione è mista alla rabbia. Alberto Melis, titolare di tre ristoranti a Cagliari, non tollera la conferma in zona arancione di una Sardegna con tutti i numeri legati alla pandemia del Covid in netto calo: “Ennesima delusione da parte di un Governo che maltratta la Sardegna. La Valle D’Aosta è stata declassata, da rossa a arancione, noi dopo settimane e settimane di zona rossa siamo costretti ancora all’incubo dell’arancione, dobbiamo rinunciare ad aprire le nostre attività”, afferma Melis. “Attorno ai ristoranti girano tantissime famiglie dimenticate. Le casse integrazioni sono in ritardo e siamo vittime di continui stop and go. Non ci meritiamo tutto questo, da oltre un anno stiamo vivendo un dramma”.

Che fare? Melis allarga, idealmente ma non troppo, le braccia: “solo il ministro poteva concederci la zona gialla visto che abbiamo tutti i requisiti, è triste sapere che non prende in considerazione le nostre situazioni. Siamo stanchi, intanto i miei debiti si accumulano mentre attendo di poter riaprire tra una settimana”. Cioè quando l’Isola sarà, salvo cataclismi straordinari, in zona gialla. Ma anche lì c’è il sapore della beffa: “Ci saranno comunque tantissimi vincoli. Il coprifuoco alle 22 e il solo utilizzo degli spazi esterni sono inaccettabili, la maggior parte di noi non potrà riaprire. Basta, vogliamo certezze, il Governo non si è sempre dimostrato all’altezza di sapere gestire la pandemia”.


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