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Sardegna, appicca il fuoco e si allontana in auto: agricoltore individuato dalla Forestale

Droni e tecnologia al servizio della prevenzione degli illeciti e della sicurezza: individuato il responsabile di un abbruciamento non consentito.

di Fiorella Garofalo
18 Agosto 2026
in cagliari, zapertura

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Sardegna, appicca il fuoco e si allontana in auto: agricoltore individuato dalla Forestale

Nell’ambito dell’intensificazione dei controlli disposti nel periodo di Ferragosto, nell’area del basso Campidano, il Nucleo Investigativo Regionale del Corpo Forestale, congiuntamente con la Stazione Forestale di Sanluri, ha colto in flagranza un agricoltore intento ad appiccare il fuoco a cumuli di vegetazione in periodo di assoluto divieto ai sensi delle prescrizioni regionali antincendio.

Il trasgressore, dopo aver dato fuoco ai residui vegetali, si è repentinamente allontanato in auto lasciando le fiamme prive di qualsiasi controllo. Il personale forestale, intento al controllo di prevenzione sul territorio, grazie alla tecnologia in dotazione, ha potuto osservare la persona intenta a compiere l’illecito, intervenendo immediatamente all’inseguimento, fermandola e contestando la violazione. Contemporaneamente la pattuglia forestale preposta all’antincendio ha provveduto allo spegnimento del materiale in fiamme.
Le condizioni meteorologiche presenti al momento dell’evento, caratterizzate da temperature elevate e vento sostenuto, avrebbero potuto favorire una rapida propagazione del fronte di fiamma verso le aree circostanti. Si tratta di una condotta particolarmente grave poiché, in giornate come quelle che stanno interessando la Sardegna, un piccolo focolaio può trasformarsi in pochi minuti in un incendio di vaste dimensioni, con conseguenze potenzialmente molto dannose. Infatti, le fiamme spinte dal vento possono attraversare rapidamente i terreni agricoli ed i pascoli, e interessare coltivazioni, strutture aziendali, macchinari agricoli e allevamenti, causando danni economici enormi mettendo anche a rischio la sicurezza delle persone comuni e del personale antincendio.
Inoltre, effettuare abbruciamenti in periodo di assoluto divieto, e comunque senza la dovuta autorizzazione quando consentito, innesca allarme nel sistema antincendio, che deve prontamente intervenire per evitare il propagarsi delle fiamme.
Per la violazione accertata è stata applicata la sanzione amministrativa prevista dalla legge n. 353 del 2000, Legge quadro in materia di incendi boschivi, che va da 5.000. a 50.000 euro, conciliabile con la somma di 10.000 euro.

Un contributo fondamentale alle attività di controllo del territorio è oggi garantito dai droni di ultima generazione in dotazione al Corpo Forestale. Grazie a sistemi di ripresa estremamente avanzati e a potenti capacità di ingrandimento, questi strumenti consentono di monitorare vaste aree con grande precisione, individuando tempestivamente situazioni di rischio e comportamenti illeciti. Operando ad alta quota, i droni risultano praticamente invisibili da terra, permettendo agli operatori di osservare e documentare gli eventi in modo discreto e sicuro. Questa tecnologia rappresenta un importante supporto per il personale del Corpo Forestale, che può così svolgere controlli più efficaci e intervenire con rapidità nelle situazioni più delicate, oltre a fornire un importante supporto in fase di bonifica per l’individuazione dei punti più caldi suscettibili di far ripartire le fiamme.
L’individuazione precoce di focolai o comportamenti pericolosi consente di bloccare sul nascere eventi che, soprattutto nelle giornate caratterizzate da forte vento e alte temperature, potrebbero rapidamente trasformarsi in incendi con conseguenze gravissime per l’ambiente, le aziende agricole e le comunità locali.
L’episodio conferma l’importanza dell’attività investigativa e di controllo svolta dal Corpo Forestale, che opera non soltanto nella fase di spegnimento degli incendi, ma anche nell’attività di prevenzione e di individuazione dei responsabili delle condotte che possono determinarne l’insorgenza.

Anche durante le festività di Ferragosto il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna ha garantito un presidio costante, capillare e ininterrotto del territorio regionale, assicurando le attività di prevenzione, vigilanza, avvistamento, controllo e repressione degli illeciti in materia di incendi boschivi. In tali condizioni, anche un comportamento apparentemente banale o sottovalutato può trasformarsi in un grave evento incendiario, capace di mettere in pericolo persone, abitazioni, aziende agricole e interi comparti produttivi. Per questo motivo, oltre all’ordinaria attività svolta dal personale operante nei territori, durante i periodi di massima pericolosità il Corpo Forestale intensifica ulteriormente i controlli, rafforza i servizi di vigilanza e impiega unità investigative specializzate e strumenti tecnologici avanzati per prevenire e contrastare comportamenti in grado di generare incendi.
L’esperienza maturata negli ultimi anni dimostra infatti come una quota significativa dei roghi abbia origine da condotte imprudenti, negligenti o effettuate in aperta violazione delle Prescrizioni Regionali Antincendio. In particolare, gli abbruciamenti non autorizzati continuano a rappresentare una delle principali cause di innesco degli incendi di origine colposa.
In tali contesti, un incendio sviluppatosi a partire da un abbruciamento effettuato illegalmente può compromettere in poche ore il lavoro di intere famiglie, distruggere raccolti, attrezzature e investimenti costruiti nel corso di anni.
La prevenzione attiva costituisce infatti un obbligo previsto dalla normativa regionale e rappresenta uno degli strumenti più efficaci per ridurre il numero degli incendi e contenerne gli effetti. Essa comprende, tra l’altro, la pulizia delle pertinenze viarie, la realizzazione e il mantenimento delle fasce parafuoco, la gestione della vegetazione nelle aree limitrofe agli edifici, il rispetto delle misure di sicurezza nelle strutture ricettive e nelle aree di sosta e l’assoluto divieto di accensione di fuochi e di abbruciamento di residui vegetali in assenza delle condizioni consentite dalla normativa.

La violazione delle Prescrizioni Regionali Antincendio comporta pesanti conseguenze per i trasgressori, proporzionali al pericolo conseguente. Le sanzioni previste possono variare da migliaia a decine di migliaia di euro per ciascuna infrazione accertata e, nei casi in cui le condotte provochino l’innesco di incendi boschivi, gli atti vengono trasmessi all’Autorità Giudiziaria per le valutazioni di competenza di carattere penale.
L’attività ispettiva svolta dal Corpo Forestale su scala regionale ha già portato, nel corso della stagione, alla contestazione di numerosi verbali di accertamento, principalmente per abbruciamenti non autorizzati, mancata ripulitura delle cunette stradali ed altre opere di prevenzione previste dalle prescrizioni regionali antincendio.  L’entità delle sanzioni contestate ammontano finora ad un importo complessivo di oltre 700.000 euro, a conferma dell’intensa azione di controllo avviata in tutti gli Ispettorati Ripartimentali forestali.

Il Corpo Forestale richiama tutti i cittadini alla massima responsabilità e alla piena osservanza delle norme vigenti. La collaborazione della popolazione rappresenta un elemento essenziale nella prevenzione degli incendi boschivi. Segnalare tempestivamente situazioni di pericolo o comportamenti sospetti consente di intervenire con rapidità e ridurre il rischio di eventi che potrebbero provocare danni irreparabili al territorio ed alle persone. Resta attivo il numero di emergenza ambientale 1515, attraverso il quale il personale del Corpo Forestale raccoglie le segnalazioni dei cittadini e fornisce informazioni utili in materia di prevenzione e sicurezza antincendio.

Tags: sanluri
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