Sardegna, 5 donne e il nodo Pd: ultimo miglio verso la giunta di Alessandra Todde

Nuovo vertice con i dem per arrivare alla non facile chiusura del cerchio. Il consiglio regionale per la presentazione dell’esecutivo sarà convocato l’8 o il 9 aprile


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Ultimo miglio verso la formazione della giunta di Alessandra Todde, fra il nodo Pd e l’esigenza di far quadrare il cerchio con le indicazioni della prima ora, ovvero almeno 5 donne e competenze adeguate all’altezza del ruolo. Il consiglio regionale sarà convocato per lunedì 8 o martedì 9 aprile,  ultimo giorno utile in base ai termini di legge: in quell’occasione, Alessandra Todde dovrà presentare la squadra di governo, e l’intenzione della presidente è quella di entrare in aula con la giunta al completo e non con designazioni parziali come era successo con Solinas.

E dunque mentre la presidente di prepara a insediarsi in viale Trento, dove ha detto di voler stare per essere vicina agli assessorati – ma in viale Trento assessorati tranne i Lavori Pubblici non ce ne sono più – l’ennesimo incontro con il Pd potrebbe portare finalmente alal chiusura del cerchio.

La situazione è nota: Comandini sarà il presidente del consiglio e lascerà la segreteria del Pd, e ci saranno 3 assessorati da assegnare al partito, sicuramente uno a Giuseppe Meloni (il Bilancio o il Turismo), uno a Cesare Moriconi e l’altro conteso fra Anna Maria Busia e Gianfranco Ganau, che potrebbe però optare per la candidatura a sindaco di Sassari nello scacchiere delle strategie politiche da qui a giugno. I dem puntano al quarto assessorato, avendo preso il doppio dei voti dei 5 stelle che ne avrà due, ma la Todde insiste su tre.

 

Per la prima donna presidente della Regione gli assessori donna dovranno essere cinque (su 12). Questione di genere, dunque, ma anche necessità di rappresentare i giovani e di soddisfare le legittime aspettative dei territori di essere adeguatamente rappresentati.