Un anno di reclusione e due anni di sospensione della patente: è la pena patteggiata da Vivian Spohr, la manager tedesca moglie dell’amministratore delegato di Lufthansa, accusata di omicidio stradale per la morte di Gaia Costa, la 24enne di Tempio Pausania travolta e uccisa l’8 luglio 2025 mentre attraversava sulle strisce pedonali nel centro di Porto Cervo.
La decisione è arrivata al termine del procedimento davanti al gip Marcella Pinna, sulla base dell’accordo raggiunto tra la difesa e la procura di Tempio, che nei mesi scorsi aveva chiuso le indagini iscrivendo la donna nel registro degli indagati.
Secondo la ricostruzione della procura, la tragedia si consumò poco prima delle 13 in prossimità dell’incrocio con via della Goletta. Spohr era alla guida di un suv Bmw quando investì la giovane, che morì a seguito dell’impatto.
Dalla consulenza tecnica sarebbe emerso che l’incidente fu causato da una grave distrazione della conducente, che non avrebbe notato la presenza della ragazza impegnata nell’attraversamento anche se in quel preciso istante non stava usando il telefono, come ipotizzato in un primo momento. Gli accertamenti avevano inoltre evidenziato condizioni favorevoli alla guida, con visibilità adeguata, tempo sereno e carreggiata asciutta.
La decisione è arrivata al termine del procedimento davanti al gip Marcella Pinna, sulla base dell’accordo raggiunto tra la difesa e la procura di Tempio, che nei mesi scorsi aveva chiuso le indagini iscrivendo la donna nel registro degli indagati.
Secondo la ricostruzione della procura, la tragedia si consumò poco prima delle 13 in prossimità dell’incrocio con via della Goletta. Spohr era alla guida di un suv Bmw quando investì la giovane, che morì a seguito dell’impatto.
Dalla consulenza tecnica sarebbe emerso che l’incidente fu causato da una grave distrazione della conducente, che non avrebbe notato la presenza della ragazza impegnata nell’attraversamento anche se in quel preciso istante non stava usando il telefono, come ipotizzato in un primo momento. Gli accertamenti avevano inoltre evidenziato condizioni favorevoli alla guida, con visibilità adeguata, tempo sereno e carreggiata asciutta.
Gaia Costa stava andando al lavoro, era in strada per raggiungere una delle case vacanza della prestigiosa località della Costa Smeralda dove faceva la baby sitter: nonostante i soccorsi immediati, per la ragazza non c’è stato nulla da fare.












