Da sempre è probabilmente quella delle cover la serata più attesa. Ospiti, brani iconici che fanno fare un tuffo nel passato della musica. Quella di ieri sera, che ha visto trionfare Ditonellapiaga con Tony Pitony in una cover strepitosa di Lady is a tramp, ha divertito ed emozionato con tantissimi duetti decisamente inediti e a sorpresa. Su tutto quello fra Tredici Pietro e papà Morandi, con cui canta “Vita”.
È già diventato virale il bacio fra Levante e Gaia, che hanno duettato su “I Maschi” di Gianna Nannini. La telecamera, stando a quanto sostenuto dagli utenti in rete, avrebbe staccato appositamente allargando l’inquadratura ma il momento è stato comunque immortalato, facendo il giro del web.
Sul palco accanto a Carlo Conti e Laura Pausini la meravigliosa Bianca Balti, che torna a distanza nel ruolo di co-conduttrice, e a sorpresa Alessandro Siani.
Tutti i duetti della serata:
Arisa con Coro del Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono (Fiorella Mannoia, 1987), 7 e mezzo- Arisa con la sua voce può cantare letteralmente qualunque cosa. Perfetta e impeccabile come poche, ma questa versione non convince pienamente. Premio alla sua voce meravigliosa che forse senza coro sarebbe emersa ancora di più.
Bambole di pezza con Cristina D’Avena – Occhi di gatto (Cristina D’Avena, 1985), 7- Cristina D’Avena versione rockettara è decisamente inedita. L’Ariston si scatena e se nel mezzo citi anche i Led Zeppelin, beh, va sempre bene.
Chiello con Saverio Cigarini – Mi sono innamorato di te (Luigi Tenco, 1962), 6- Versione rispettosa di una delle canzoni più belle della musica italiana.
Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi (Pupo, 1980), 7 e mezzo- Non una semplice cover. Dargen ha scritto delle barre contro la guerra. “Più che un macchinario ci serve umanità”. Bravi.
Ditonellapiaga con TonyPitony – The lady is a tramp (dal musical Babes in arms, 1937), 8- Arrangiamento giusto e loro pure. Ditonellapiaga sa tenere il palco e ha presenza scenica da vendere.
Eddie Brock con Fabrizio Moro – Portami via (Fabrizio Moro, 2017), 7- Fabrizio Moro torna all’Ariston da ospite ed emoziona ancora una volta. La canzone è bella e il duetto funziona.
Elettra Lamborghini con Las Ketchup – Aserejé (Las Ketchup, 2002), 6- Elettra sceglie una cover perfettamente adatta al suo spirito festaiolo e va sul sicuro. Belli davvero gli abiti e la messa in scena, allegria e freschezza.
Enrico Nigiotti con Alfa – En e Xanax (Samuele Bersani, 2013), 7 e mezzo- Canzone splendida di Bersani che Nigiotti e Alfa rendono benissimo nella sua delicatezza.
Ermal Meta con Dardust – Golden hour (Jvke, 2022), 7 e mezzo- Ermal canta sempre bene ma in questo Festival sta dando il meglio di sè.
Fedez e Marco Masini con Stjepan Hauser – Meravigliosa creatura (Gianna Nannini, 1995), 6- Questa volta il mix cantato alla perfezione di Masini e le barre scritte da Fedez non convincono fino in fondo.
Francesca Renga con Giusy Ferreri – Ragazzo solo, ragazza sola (David Bowie, 1970), 7-Brano iconico di Bowie ma com il testo in italiano scritto da Mogol. Bravi entrambi.
Fulminacci con Francesca Fagnani – Parole parole (Mina e Alberto Lupo, 1972), 6- La Fagnani è elegantissima anche in un ruolo non suo e il “Che belva sei?” fa obiettivamente sorridere. Fulminacci sempre giusto.
J-Ax con Ligera County Fam. – E la vita, la vita (Cochi e Renato, 1974), 7- Con le gradite incursioni di Cochi, Paolo Rossi, Ale & Franz e Paolo Jannacci un momento di show divertente per ricordare la Milano che fu.
Lda e Aka 7even con Tullio De Piscopo – Andamento lento (Tullio De Piscopo, 1988), 6 e mezzo- Napoli si prende il palco e la platea si muove. Molto carini e freschi.
Leo Gassmann con Aiello – Era già tutto previsto (Riccardo Cocciante, 1975), 6- Duetto ben amalgamato e molto sentito di uno dei brani poi iconici di Cocciante.
Levante con Gaia – I maschi (Gianna Nannini, 1987), 7- Levante tira fuori il suo lato più rock e sensuale per questa storica canzone della Nannini. Il duetto con Gaia funziona e diverte. Belle e brave.
Luchè con Gianluca Grignani – Falco a metà (Gianluca Grignani, 1995), 6 e mezzo- Luchè se la cava bene in questo brano bellissimo di Grignani.
Malika Ayane con Claudio Santamaria – Mi sei scoppiato dentro al cuore (Mina, 1966), 7- Santamaria sa cantare e bene e il pubblico lo sa. Con la classe di Malika l’accoppiata funziona.
Mara Sattei con Mecna – L’ultimo bacio (Carmen Consoli, 2000), 7- Una delle canzoni più amate della cantautrice catanese cantata con rispetto e delicatezza come richiede il brano. Belli da vedere e da ascoltare.
Maria Antonietta e Colombre con Brunori Sas – Il mondo (Jimmy Fontana, 1965)6 e mezzo- Sembra di essere catapultati in un altro mondo. Maria Antonietta e Colombre sembrano provenire da un filmato anni ‘60 e Brunori aggiunge il tocco cantautorale.
Michele Bravi con Fiorella Mannoia – Domani è un altro giorno (Ornella Vanoni, 1971), 6 e mezzo – Brano bellissimo ma sembra che le due voci non siamo amalgamate perfettamente insieme. Peccato.
Nayt con Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto (Fabrizio De André, 1966), 7- Versione quasi sussurrata di uno dei capolavori di De Andrè. Due giovani artisti che cantano con estrema sensibilità e passione, bravi.
Patty Pravo con Timofej Andrijashenko – Ti lascio una canzone (Ornella Vanoni e Gino Paoli, 1985), 6- La classe c’è come sempre, ma qualcosa non convince fino in fondo. Peccato.
Raf con The Kolors – The riddle (Nik Kershaw, 1984), 6 e mezzo- Raf è perfettamente a suo agio in questo brano e anche il sempre bravo Stash. Ottima scelta non banale.
Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – Cinque giorni (Michele Zarrillo, 1994), 6- Canzone intramontabile cantata bene, ma è come se non fosse al 100% nelle corde di Sal.
Samurai Jay con Belén Rodriguez e Roy Paci – Baila morena (Zucchero, 2001), 5- Brano che non invecchia mai reso molto latino rispetto all’originale. Belen compare come un’apparizione, splendida “morena” in abito nero, ma in passato ha dimostrato di saper cantare di più e meglio rispetto a questa canzone che non la valorizza.
Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit the road Jack (Ray Charles, 1961), 6- Un Alex Britti inedito Mario Biondi tocco di classe. Performance divertente.
Serena Brancale con Gregory Porter e Delia – Bésame mucho (Consuelo Velázquez, 1940), 7- Bravissimi, è come sempre Serena non sbaglia praticamente nulla. C’è il rischio di sembrare un po’ “di maniera”, ma tutto bello e ben fatto.
Tommaso Paradiso con Stadio – L’ultima luna (Lucio Dalla, 1979), 6 e mezzo- Gli Stadio che cantano Lucio sono sempre una garanzia, e Paradiso si adegua bene al mood.
Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – Vita (Gianni Morandi e Lucio Dalla, 1988), 7 e mezzo- A sorpresa entra papà Gianni e il teatro esplode. Duetto emozionante su una bellissima canzone è ben costruito. Era facile cadere nel cliché padre-figlio ma tutto è risultato spontaneo. Più emozionato Gianni di Pietro, bello.













