Sanluri brucia Cagliari: ok alla rottamazione delle cartelle esattoriali. Il Consiglio comunale ha approvato la delibera sulla definizione agevolata delle entrate tributarie e patrimoniali, la cosiddetta “rottamazione-quinquies”, prevista dall’ultima legge di bilancio che consente ai Comuni di disciplinare in autonomia le proprie misure di recupero crediti. L’intervento arriva anche dopo le sollecitazioni del consigliere comunale di Fratelli d’Italia Alessio Mereu, che nei giorni scorsi aveva chiesto alla giunta Zedda di aderire alle disposizioni nazionali entro il 30 aprile.
La misura consente ai contribuenti di estinguere i debiti verso l’ente versando solo l’importo originario, senza sanzioni né interessi, con possibilità di pagamento in un’unica soluzione o mediante rateizzazione. Le domande potranno essere presentate fino al 15 ottobre 2026 attraverso un modello predisposto dal Comune.
Durante il periodo di adesione sarà sospesa l’attività di riscossione coattiva. La definizione agevolata riguarda accertamenti esecutivi e ingiunzioni di pagamento, mancati versamenti dal 2023 e piani di rateizzazione in corso, che potranno essere rimodulati senza interessi.
“Con questa misura tendiamo la mano a cittadini e imprese in difficoltà”, ha spiegato il sindaco Alberto Urpi, sottolineando come l’intervento consenta di recuperare risorse stimate in circa tre milioni di euro. “Si tratta di un atto di responsabilità – ha aggiunto – che da un lato favorisce il recupero delle entrate comunali e dall’altro permette ai contribuenti di chiudere le proprie posizioni in modo più sostenibile”.
L’operazione comporta per il Comune la rinuncia a sanzioni e interessi pari a circa 420 mila euro per la Tari e 450 mila euro per l’Imu. Per chi non aderirà alla finestra di sei mesi, le procedure di riscossione riprenderanno secondo quanto previsto dalla normativa vigente.











