La Sardegna è la regione meno romantica d’Italia. A certificarlo è l’Indice Cupido (ICU) 2026, elaborato da Casinos.com sulla base di cinque anni di ricerche Google legate ai principali rituali di San Valentino: cioccolatini, cene romantiche, regali e soggiorni in hotel.
Con un punteggio di 42,0 su 100, l’Isola chiude la classifica nazionale, distanziata di quasi 50 punti dalla prima posizione occupata dalla Basilicata (91,3). Anche il confronto con la penultima, la Liguria (48,3), evidenzia un divario significativo.
Un San Valentino ai margini
Il dato sardo si caratterizza per valori bassi in tutte le categorie analizzate, con due indicatori particolarmente critici: le ricerche per la cena di San Valentino (24/100) e quelle per hotel (27/100). Numeri che raccontano un interesse minimo per le esperienze tradizionalmente associate al 14 febbraio.
Più contenuti, ma comunque lontani dalle regioni più “innamorate”, anche i punteggi relativi a cioccolatini (57/100) e regali (60/100). Secondo l’analisi, la Sardegna “chiude la classifica con il valore più basso d’Italia: cene praticamente assenti e hotel residuali”, confermando una distanza culturale netta dal rito di San Valentino.
Una fotografia culturale
L’Indice Cupido restituisce l’immagine di un territorio dove il 14 febbraio non rappresenta una ricorrenza centrale. Poche prenotazioni, scarso interesse per weekend romantici e un coinvolgimento limitato anche nei simboli più tradizionali della festa degli innamorati.
Davanti alla Sardegna si collocano tutte le altre regioni italiane. Dopo l’Isola, in fondo alla graduatoria, figurano Liguria (48,3), Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige (entrambe a 49,5). A dominare la classifica sono soprattutto le regioni del Sud, con la Basilicata in testa a quota 91,3 punti.
Un risultato che, al di là della curiosità statistica, racconta una specificità culturale: in Sardegna, almeno secondo le ricerche online, l’amore non passa (necessariamente) dal 14 febbraio.












