San Giovanni Suergiu, l’odissea di Roberto: “In carrozzina dopo un grave incidente, voglio essere operato”

Cinque mesi fa l’incidente. Roberto Matta ha un tutore nella gamba: “Dal Sirai continuano a rimandare l’intervento. E senza questo non posso andare a Bologna a farmi operare per tornare a camminare: aiutatemi”

Un gravissimo incidente stradale, giorni trascorsi nella rianimazione dell’ospedale “Sirai” di Carbonia, la lunga degenza e la speranza di poter camminare nuovamente grazie a un intervento chirurgico a Bologna. Ma i tempi si allungano ulteriormente e “se non mi rimuovono il tutore io non posso partire”.
A Radio CASTEDDU, Roberto Matta di Selargius racconta la sua storia e lancia un appello: “Spero che la settimana prossima mi tolgano il tutore perché così potrò partire e subire l’intervento. Ho molto dolore e ho una gamba che è più corta dell’altra di almeno 5-6 centimetri”.
Roberto risiede da un po’ di tempo a San Giovanni Suergiu, a ottobre il terribile incidente e adesso una ulteriore situazione drammatica: deve andare fuori dalla Sardegna per farsi operare, “ma è impossibile perché ho ancora il tutore che mi dovrebbero togliere ma stiamo andando avanti così da mesi: non so più a chi rivolgermi.
Io dovrei andare a Bologna mi devono operare nuovamente al femore, a entrambe le ginocchia, alle dita dei piedi e devono ricostruire totalmente il piede sinistro. Ora sono in sedia a rotelle e sono allettato e con questa operazione al Rizzoli di Bologna potrei tornare a camminare, il professore mi ha dato buone speranze. Però, a causa di questo ritardo, è ancora tutto fermo. L’ultimo contatto con l’ospedale è avvenuto il 18 marzo e mi è stato detto che in settimana il tutore, che ho esterno, sarebbe stato rimosso, però così non è stato e sono costretto ancora a rinviare la partenza per Bologna”.
Risentite qui l’intervista a Roberto Matta del direttore Jacopo Norfo e di Paolo Rapeanu
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